Fa’ la cosa giusta, lo street food insegue l’ecologia del gusto (gallery)

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Al via oggi, fino al 5 ottobre, al polo espositivo Umbriafiere di Bastia, la prima edizione in centro Italia della Fiera delle eccellenze produttive italiane “green”

di Emanuela De Pinto

Taglio del nastro oggi, venerdì 3 ottobre, per la prima edizione di Fa’ la cosa giusta! in Umbria, la fiera del consumo consapevole e degli stili di vita sostenibili in programma a Bastia fino a domenica. A inaugurare Silvano Rometti, assessore regionale alla Tutela e valorizzazione ambientale, Stefano Ansideri, sindaco del Comune di Bastia Umbra, Lazzaro Bogliari, presidente di Umbriafiere Spa e Nicoletta Gasbarrone, presidente di Fair lab. Tre giorni di convegni, incontri, laboratori e cooking show. Due i settori della fiera su cui punteremo i riflettori: Street food (bio e vegan) e Buono da Mangiare.

Partiamo dal “cibo da strada”, fino a qualche anno fa relegato ai pasti di serie B, consumati in fretta e senza particolare ricerca nel gusto. Oggi, completamente rivalutati. Perché anche un pranzo con i minuti contati merita attenzione. Parole d’ordine: qualità e sostenibilità. Una sempre maggiore cura per l’ambiente, per i modi di produzione, di confezionamento, anche quando si parla di addentare un semplice panino col prosciutto.

Ed è la semplicità, la naturalità dei prodotti e dei metodi di lavorazione, che fanno di queste aziende, espositori a “Fa’ la cosa giusta!Umbria”, un punto di forza. Nel grande polo espositivo di Bastia, il settore Street food è contraddistinto dal colore verde. Accanto a ogni stand troverete tavoli in legno per gustare i piatti preparati qui.

Si può partire da una pizza gluten free per celiaci del Pizzorante Millematti. Il locale di Eros, ad Assisi, è nato nel 1980 ma negli ultimi due ha virato in direzione biologico e senza glutine, puntando soprattutto sulla panificazione. Abbiamo assaggiato la pizza al piatto, sottilissima, croccante, leggera come una sfoglia. Ottima.

Proseguendo nel classico, (ri)incontriamo i ragazzi de La Bottega di Perugia, di cui vi abbiamo già parlato in un servizio esclusivo. Panini che ricordano quelli che la nonna preparava al nonno, quando voleva uno spuntino pomeridiano: dentro c’è la migliore tradizione dell’Umbria. Spazio anche alle crepes della Biocreperia di Cofente Roberto, che ha portato le sue delizie dolci e salate, sane e naturali, direttamente da Grosseto. Troppo delicate per il vostro palato? Tranquilli, ce n’è per tutti i gusti. Potete scegliere la super porchetta dell’Antica Salumeria Granieri Amato, da generazioni salumi stagionati al fuoco e gestione diretta di tutte le fasi della lavorazione, dall’allevamento degli animali fino alla vendita.

Se siete amanti dei formaggi e cercate qualcosa di veramente originale, allora andate a colpo sicuro dalla signora Assunta. La trovate allo stand “Su Nuraghe”, azienda agricola di Ponte Pattoli, primo caseificio certificato biologico in Umbria. Abbiamo degustato, per dovere di cronaca s’intende, due pecorini: il primo immerso nel mosto e il secondo avvolto in foglie di noce. Non perdeteveli. Ottime anche le confetture dell’azienda agricola biologica Maggi e Vecchioni, a ridosso dei monti Sibillini, così come i prodotti di caffetteria e piccola ristorazione di Terracanta.

A “Fa’ la cosa giusta!Umbria” anche la Filiera dei Piccoli, network di imprese del commercio umbro: botteghe alimentari e ristoranti di qualità si sono affidati ad un unico distributore per rafforzare la domanda interna di prodotti regionali di pregio. Grande attenzione alla cucina vegetariana e vegana. L’obiettivo del ristorante L’Erbavoglio è proprio quello di coniugare il gusto di un buon pasto al benessere e all’etica, nel rispetto dell’ambiente e degli animali. Il motto è: mangiare vegan non è una rinuncia, ma una scoperta. Punti di vista da rispettare.

Concludiamo questo primo giorno di “Fa’ la cosa giusta!Umbria” con un buon gelato della Gelateria Gambrinus, artigiani di questa prelibatezza italiana dal 1989. Latte e panna rigorosamente umbri, oltre trenta i gusti proposti, ma anche yogurt e granite di frutta fresca. Non sono mancati gli appuntamenti per provetti cuochi, come quello sui segreti del riso svelati dal cuoco del ristorante Serpillo di Bevagna: mantecatura, abbinamenti e riutilizzo del giorno dopo. Per imparare a non essere spreconi.

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