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Cannara in festa, sei taverne al profumo di cipolla

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Dal 2 al 6 e dall'8 al 13 settembre: cooking show con 'Giorgione', musica e sei locande dove mangiare deliziosi 'piatti cipollosi'. Ieri la cena inaugurale. L'assessore Bibi: "Verso il marchio Igp" 

di Emanuela De Pinto

Festa cipolla cannaraVarchi la soglia di ‘casa’ e vieni avvolto dal profumo di cipolla. Benvenuti a Cannara. Un intero paese in fermento: fervono gli ultimi preparativi di uno degli appuntamenti imperdibili per chi vive in Umbria, e non solo. Al via questa sera, dal 2 al 6 e dall’8 al 13 settembre, la 35° Festa della Cipolla di Cannara. Sei le taverne del centro storico in cui degustare i molti piatti a base di cipolla del luogo. Un’offerta gastronomica che possiamo definire veramente eccellente. Ieri sera, alla presenza di molti esponenti della politica locale, si è tenuta la cena inaugurale “Al Cortile Antico”, anticipata dalla visita al Museo di Cannara. Dall’antipasto al dolce, la cipolla è protagonista: ad aprire la cena un piatto tosco-umbro-campano, bocconcini di mozzarella di bufala su un letto di pappa al pomodoro e cipolle di Cannara stufate. In accompagnamento, focaccia alle cipolle bianche e una montagna di chips di cipolle fritte. Perfetto entrée. Il primo piatto servito alla cena inaugurale di ieri è la 'pasta alla cipollara' con pennette e pancetta, semplice e gustosissima. Come secondo, spezzatino di maiale al cartoccio con prugne e cipolle stufate. Sorprendente per la sua dolcezza e morbidezza al palato. Infine, un’ottima crostata morbida, farcita con crema pasticcera e servita con marmellata di cipolle, noci e mandorle. Ecco cosa vi aspetta: e c’è molto di più nei menù!

Sei i punti di ristoro dove potete gustare tutte le delizie cipollose: Il Giardino Fiorito, El Cipollaro, Al Cortile Antico, La Taverna del Castello, Il Rifugio del Cacciatore e La Locanda del Curato. I cuochi si cimenteranno nella preparazione di pietanze tradizionali, come la ormai famosa parmigiana di cipolle che va letteralmente a ruba, ma anche ricette rivisitate e squisitezze del tutto originali.

Ad esempio, le 'Pennette alla Cipollara' le potete mangiare al ‎Giardino Fiorito, situato nel cortile Medievale dell’ex convento di San Sebastiano. Ingredienti di qualità e gusto appetitoso per questo primo piatto, composto da ‎cipolle dorate, pancetta tesa, pennette e peperoncino. Il piatto da non perdere al ‪‎Rifugio del Cacciatore, raccolto ed accogliente, sito proprio all’ingresso del paese, sono senz’altro i cappellacci di selvaggina con mousse di cipolle e cipolla fritta, cappellacci sapientemente fatti a mano con un ripieno di ragù. E a condimento l’ingrediente immancabile, la ‪‎cipolla.

In piazza Garibaldi, invece, c’è ‎El Cipollaro, un grande spazio ristorazione sotto le stelle. L’equipe di cuochi locali propone un accostamento equilibrato e sperimentale, il baccalà con ‎cipolla rossa ed uvetta. L’abbinamento con il pesce, le cipolle stufate, l’uvetta, i pinoli ed i pomodorini risulta delicato ma persistente. La taverna ‪‎Al Cortile Antico inoltre si estende nell’antico Convento delle suore Salesiane, oggi Museo della città. Materie prime di qualità, genuinità e creatività dello chef, queste le caratteristiche che la contraddistinguono. Propone una ricetta elaborata e gustosa: da provare il filetto di maiale cotto al cartoccio con ‪‎cipolla di ‪‎Cannara, mele golden, patate, prugne secche e bacche di ginepro.

focaccia cipollaNel cuore di ‪‎Cannara, in piazza Corte Vecchia, troviamo ‪‎La Taverna del Castello che propone ai suoi numerosi visitatori piatti tipici del territorio e della cultura ‎umbra. Tradizionale e sapida la pancetta di vitello con ‪‎cipolla, un secondo piatto agrodolce e profumato che soddisfa anche i palati più esigenti. Troviamo poi ‎La Locanda del Curato che si colloca nello spazio dei giardini pubblici, adiacente alla parrocchia di S. Matteo: volontari e giovani vi partecipano con entusiasmo ed impegno per offrire cibi sfiziosi e di qualità, uniti a cortesia ed efficienza nel servizio. Meritano una riflessione golosa gli gnocchi allo speck con crema di ‪‎cipolla. Paprika e noce moscata completano il tutto.  

Sabato 5 e domenica 6, come anche sabato 12 e domenica 13, i sei stand saranno aperti anche a pranzo con menù fisso, e apertura straordinaria del Museo di Cannara inaugurato nel 2009, luogo in cui sono raccolti dipinti di grande valore, del ‘500, materiali archeologici del I secolo a.C. e, soprattutto, il grande mosaico nilotico in tessere policrome, grande 65 metri quadrati, realizzato tra il I e il II secolo a.C., parte di un grande complesso termale.

Per finire, il punto ristoro La Tana di Pinocchio. Quest'anno, oltre alla consueta formula gastronomica, si aggiungono numerosi eventi collaterali quali il cooking show: i primi in programma sono quelli del 3 settembre con lo chef Emanuele Sorbini e del 4 settembre con lo chef Giampiero Bacoccola. In attesa di quello con Giorgio “Giorgione” Barchiesi e Jennifer Mcllvaine, che il 10 settembre alle ore 18 all’Auditorium San Sebastiano si confronteranno con la Cipolla di Cannara e la Cipolla dolce di Walla Walla per un gemellaggio del gusto. L’11 settembre toccherà invece alla cuoca a domicilio Graziella Ponti che in collaborazione con AIC Umbria preparerà la pasta fatta in casa gluten free alla cipollara.

Molte altre sono le novità, proprio come il menù gluten free in collaborazione con AIC Umbria, disponibile solo su prenotazione presso lo stand del Giardini Fiorito (info e prenotazioni: cell. 334.1333326 – 339.2987143) e il mercato di P.A.T. – prodotti agroalimentari tradizionali (anche la cipolla di Cannara è riconosciuta come P.A.T. dal Ministero delle politiche Agricole, Alimentari e Forestali). Da segnalare, inoltre, l’App ufficiale della manifestazione da scaricare, la CipollApp, in cui sono inserite le informazioni riguardo l'evento, il programma e le taverne della Festa.

Infine, a Cannara il buon cibo si unisce alla solidarietà. La ‪Festa della Cipolla aderisce, infatti, alla campagna promossa dall'Aucc Onlus (Associazione Umbra per la lotta Contro il Cancro) ‪#‎aggiungi1euroaltuomenu. Il progetto ha la duplice finalità di far conoscere i servizi socio-sanitari gratuiti presenti sul territorio e rivolti ai malati oncologici e di raccogliere fondi per la ricerca ed il mantenimento di tali attività. Durante le ‎serate cannaresi verrà distribuito materiale informativo e tutti i menù avranno uno spazio apposito dedicato alla donazione: con un piccolo gesto ognuno potrà avere l'opportunità di destinare 1 euro in beneficenza.

Quindi dal 2 settembre protagonista sarà la cipolla di Cannara, prodotto tipico di queste argillose terre umbre e tra le eccellenze gastronomiche della regione. Grazie all'amore e al lavoro delle persone e delle associazioni che gestiscono gli stand gastronomici e all'Ente Festa della Cipolla, a Cannara si continuerà quindi a celebrare la cipolla, prodotto tipico del territorio coltivato e commercializzato fin dal 1300, che però non ha ancora un suo riconoscimento europeo, il marchio Dop o Igp.

“Già da tempo è iniziato l’iter procedurale per ottenere il marchio europeo – spiega Federico Bibi, assessore all'Agricoltura, Turismo e Sviluppo economico del Comune di Cannara –. E’ già stata istituita un’associazione di produttori e un Consorzio per la commercializzazione. Inoltre, esiste una bozza di disciplinare e abbiamo realizzato approfonditi studi storici e scientifici con l’Università di Perugia”. Tutto questo, però, ancora non basta. Perché, come spiega l’assessore, il riconoscimento Dop o Igp ha costi piuttosto elevati da sostenere. “Al momento siamo in fase di stop perché vogliamo vedere le opportunità che possono arrivare dal Psr e trovare una fonte di finanziamento. Anche perché la cipolla ha una redditività bassa, e la riconoscenza di una marchio europeo richiede anche l’economicità, l'Europa chiede una solida realtà produttiva e uno sbocco commerciale adeguato. Ma grazie a una grande campagna di comunicazione fatta negli ultimi anni, la cipolla di Cannara è già riconoscibile sul mercato. Unico elemento deficitario – conclude l’assessore Bibi – è che non esiste un solo genotipo di Cipolla di Cannara, ma se ne coltivano diversi tipi: la rossa, la dorata  e la borrettana. Anche se gli studi scientifici dell’Università di Perugia hanno dimostrato che la cipolla qui prodotta ha caratteristiche specifiche legate al clima, al terreno, all’umidità che non ritroviamo in altre cipolle italiane. Insomma, abbiamo tutte le carte in regola per poter ottenere presto il riconoscimento Igt e Dop”.

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