Cantina e Resort Valle di Assisi, ‘recanto’ dove il tempo si ferma

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Un parco che nasconde sette meraviglie: un hotel 4 stelle, un ristorante “tra cielo e terra”, i casolari di campagna, un centro benessere, i campi da tennis e calcio, un laghetto per la pesca sportiva e una cantina dove “riposano” i vini della famiglia Bianconi

di Emanuela De Pinto

Parola d’ordine: tempo. Rallentate. E’ uno scorcio di Umbria certo non inedita quella che si vede dalla grande vetrata all’ingresso del Resort Valle di Assisi: la Basilica del Santo Patrono d’Italia e la piana inverdita di Santa Maria degli Angeli.

Ma da questa prospettiva, a stento si riesce a distogliere lo sguardo. Questa incantevole struttura ricettiva, come una matrioska russa, ci riserva una sorpresa dentro l’altra. Nel grande parco di proprietà della famiglia Bianconi sorge un raffinato albergo quattro stelle (catena Best Western), con un centro benessere sotterraneo, una piscina, un ristorante affidato all’estro del giovane chef Luca Ambrogi, i casolari per le vacanze, un laghetto per la pesca sportiva di carpe, un campo da calcetto e uno da tennis e, dulcis in fundo, una cantina che fino a venti anni fa era una tenuta dei frati di S. Pietro di Perugia, e dove oggi ‘riposano’ i vini della Cantina Valle di Assisi

   

Siamo lungo la “Strada dei vini del Cantico” e a guidarci è Susanna Bianconi, 34 anni, responsabile della cantina di famiglia, figlia di Giampiero Bianconi. E’ a lui che si deve l’intuizione di unire, nel 1993, due vecchie tenute che sorgevano sulla terra brulla, e farne tutto questo: un percorso verde dove perdersi è un augurio, tra prati all’inglese, sei ettari di vigneto e 800 piante di ulivo per la produzione di olio extra vergine d’oliva firmato Valle di Assisi (imperdibile quello aromatizzato al limone per condire insalate di pasta fredda e carpacci). L’albergo nasce nel 1997, insieme alla Villa del Fattore, ai casolari di campagna e all’ampia sala al centro del parco per i ricevimenti in grande stile (capienza 800 persone), la cantina e il ristorante arrivano dieci anni dopo. Un sogno realizzato.

Per la produzione dei vini, la famiglia Bianconi ha deciso di affidarsi a un enologo che ha firmato già molte ottime etichette umbre: Maurilio Chioccia. Tre le Doc: Assisi Grechetto (90% Grechetto, 10% Trebbiano, paglierino nel colore, con sentori di ginestra, pesca e melone), Giottesco (Merlot in purezza che cattura il palato con i suoi aromi di prugna e frutti di bosco), Assisi Rosso (70% Sangiovese, 30% Merlot, rosso rubino, equilibrato nei tannini). Vini dalla personalità spiccata, che prevedono un affinamento in acciaio per 5 mesi. Poi ci sono altre tre etichette, vini d’autore che catturano il senso di questa oasi di pace ai piedi di Assisi.

Tre nomi particolari: Vigna d’i Frati, un Grechetto che avvolge il palato con la sua sapidità vivace e le note di susine gialle, da gustare con le torte salate al salmone ad esempio, oppure in abbinamento ad una lasagnetta di verdure di stagione; il Ceccomatto (85% Sangiovese, 15% Merlot) che ci riporta in bocca il sapore delle ciliegie sotto spirito e delle erbe aromatiche, ottimo con carni alla brace e pecorini stagionati; e ancora il Canto (altro Merlot in purezza), che dopo 4-5 mesi di acciaio prosegue l’affinamento in barrique di rovere francese, e infine il vino di punta: il Recanto (50% Merlot, 50% Cabernet Sauvignon), dal colore intenso rosso rubino non si lascia penetrare con lo sguardo, ma concede la sua anima a chi di vino se ne intende. Perfetto con la cacciagione in salmì e i formaggi erborinati.

La produzione vinicola è di circa 40mila bottiglie l’anno. “Si utilizza solo la nostra uva– racconta Susanna – la raccolta è manuale, la vicinanza delle vigne alla cantina permette una vinificazione molto veloce: si passa dalla raccolta alla lavorazione in pochissimo tempo. Vendiamo nel nostro ristorante, e un po’ anche nella grande distribuzione, tutto il vino che produciamo. Ma è possibile prenotare le degustazioni in cantina ogni giorno della settimana”.

Recanto, che è anche il nome del ristorante con una sala dal forte impatto scenico (non a caso chiamata “Tra cielo e terra”), è una parola brasiliana che indica quel luogo intimo della casa in cui ci si sente protetti e sereni. Non casuale, quindi. Così come la scelta del logo. Per capirne il senso, dobbiamo fare un passo indietro. Il tempo, dicevamo. “Nasce dalle lettere V e A come Valle di Assisi, – spiega Susanna – con un taglio centrale che rappresenta la valle e una forma che ricorda una clessidra. Un invito a godere della vita con il giusto ritmo”.

Valle di Assisi è la perla in un guscio di ostrica: una struttura che si integra all’ambiente, senza stravolgerlo, valorizzandolo semmai. Con i suoi casolari, i vigneti, il laghetto, gli uliveti. “E cos’è un uomo senza il suo pezzetto di terra? Diceva mio nonno Nello”, racconta Susanna senza nascondere l’emozione. “Aveva grandi mani, ricordo, ci ha trasmesso il valore del lavoro e l’amore per questi paesaggi”. Una luogo sacro da contemplare, un country resort da vivere, un vino da apprezzare: godetevi il ‘recanto’ della Valle di Assisi.  

Vai al sito: www.vallediassisi.com

(A cura di BrandPress)

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1 Comment

  1. Milite says

    Complimenti !!! ho conosciuto il nonno ne sarebbe fiero .

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