Da Expo ai Comuni dell’Umbria: le idee contro lo spreco alimentare diventano azione

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La ‘Carta Don’t Waste Our Future’ sarà presentata nei Consigli comunali: 70 proposte di giovani studenti per il diritto globale al cibo.

di Redazione

Cosa resta di Expo? Non solo le idee. Abbiamo già parlato della Carta Don’t Waste Our Future, il Manifesto europeo dei giovani e degli Enti Locali contro lo spreco alimentare e per il diritto globale al cibo. Si tratta di 70 proposte che gli studenti e i rappresentanti dei Comuni umbri hanno elaborato, con i loro colleghi europei, in occasione del 1° Forum europeo contro lo spreco alimentare e per il diritto globale al cibo che si è tenuto a ottobre scorso ad Expo. Ebbene, da oggi queste idee possono diventare concrete.

E’ infatti arrivato il momento di sperimentare queste proposte sul proprio territorio. I ragazzi delle scuole coinvolte presenteranno la Carta nei rispettivi Consigli Comunali dell’Umbria proponendo la sua approvazione, e poi s’impegneranno nella creazione di una Campagna locale contro lo spreco alimentare e in un’ attività educativa rivolta alle scuole primarie.

CUCINA ETICA A RIO 2016. CHEF BOTTURA CONTRO LO SPRECO ALIMENTARE

L’obiettivo è promuovere cambiamenti sul piano legislativo che possano permettere e favorire il recupero dei cibi freschi e cotti nei supermercati e nella ristorazione collettiva, ma anche pensare alla redistribuzione dei cibi in scadenza e stimolare l’utilizzo delle ‘doggy bag’ nei ristoranti. Idee e proposte che favoriscano la relazione consumatore-produttore, la filiera corta e l’economia circolare, così da intervenire sui sistemi agroalimentari locali e globali per ridare al cibo il suo reale valore e superare la visione di “merce”.

La Carta contiene al suo interno principi, responsabilità, proposte, azioni concrete e richieste per la lotta contro lo spreco alimentare e per la promozione del diritto globale al cibo rivolte ai  giovani, ai governi, alle istituzioni e ai cittadini Europei. L’iniziativa si inserisce nell’ambito delle attività del Progetto di educazione allo sviluppo, finanziato dall’Unione Europea, “Don’t Waste Our Future”, promosso e coordinato da Felcos Umbria (Fondo di Enti Locali per la Cooperazione Decentrata e lo Sviluppo Umano Sostenibile), in collaborazione con il Comune di Foligno e con altri 9 partner nazionali ed internazionali.

I protagonisti umbri del processo:

In particolare, in Umbria sono stati attivamente coinvolti 8 istituti scolastici superiori (a Foligno il Liceo Classico “F. Frezzi-Beata Angela”, l’Istituto Istruzione Superiore “Orfini” e l’Associazione “CNOS FAP”, l’Istituto Istruzione Superiore Professionale e Tecnico-Commerciale “A.Casagrande- F.Cesi” di Terni, l’Istituto di Istruzione Superiore “Ciuffelli-Einaudi” di Todi, l’Istituto Istruzione Superiore Polo Tecnico “Franchetti-Salviani” di Città di Castello, l’Istituto Tecnico Tecnologico Statale “Alessandro Volta” di Perugia; l’Istituto d’Istruzione Superiore Artistica Classica Professionale di Orvieto) e 6 Enti Locali, ovvero il Comune di Foligno, che è anche tra i partner dello stesso, il Comune di Terni, Perugia, Todi, Orvieto e Città di Castello.

I ragazzi umbri si uniscono quindi ai circa 120 studenti e 45 insegnanti delle scuole secondarie, insieme a 25 rappresentanti degli Enti Locali di 7 Paesi europei (Italia, Belgio, Spagna, Portogallo, Cipro, Regno Unito e Francia).

La versione completa del Documento è scaricabile sul sito di Felcos Umbria (www.felcos.it) e su quello del progetto ( www.dontwaste.eu), sul quale è possibile trovare ulteriori e dettagliate informazioni circa le attività in programma.

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