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Energy drink al miele e agricoltura col Gps: ecco l’Umbria che fa innovazione

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Salgono a 132 i progetti che saranno finanziati della Regione con la “misura 124 – Cooperazione per l’innovazione” del Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013

di Redazione

C’è l’energy drink a base di miele 100% umbro, una tecnologia per estrarre olio ricco di Omega3 da alghe, salumi completamente privi di antiossidanti e conservanti. Sono solo alcuni degli ulteriori 32 progetti che saranno finanziati dalla Regione Umbria mediante la “misura 124 – Cooperazione per l’innovazione” del Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013.

Salgono dunque a 132 i progetti ammessi al finanziamento per l’innovazione del settore agricolo e agroalimentare nella nostra regione. “Vogliamo sostenere e accelerare l’innovazione dell’intero comparto agroindustriale – ha detto l’assessore all’Agricoltura, Fernanda Cecchini – e per questo abbiamo destinato ulteriori risorse rispetto a quelle già assegnate con la programmazione 2007-2013, portando a 21 milioni e 700mila euro la dotazione finanziaria” per la misura 124.

Tra i progetti finanziati anche quelli sull’agricoltura di precisione, che prevedono l’impiego di macchine agricole robotizzate e tecnologia Gps per eseguire lavori favorendo il risparmio energetico, idrico, di fertilizzanti e di prodotti fitosanitari. Poi ancora altri per la produzione di energia pulita ricavata da sottoprodotti delle attività agricole e per la coltivazione della canapa finalizzata alla bioedilizia.

“La qualità dei progetti presentati e finanziati dalla Regione – ha precisato l’assessore – dimostra il grande patrimonio di tradizione, di cultura, di conoscenze e capacità dell’agricoltura umbra e dei settori ad essa legati e valorizza il patrimonio di competenze espresso dalle istituzioni della ricerca, a cominciare dall’Università di Perugia”.

“L’innovazione – ha concluso – è una delle priorità della programmazione passata e di quella che sta per aprirsi. Nel 2007 è stato introdotto un nuovo metodo per l’erogazione dei fondi comunitari, che prevede il finanziamento di partenariati costituiti da imprese del settore primario, enti di ricerca pubblici e privati, Parco Tecnologico Agroalimentare dell’Umbria, industrie collegate al settore agricolo, agroalimentare e forestale, associazioni di diversa natura ed esperti. Le sinergie generate dalla cooperazione di tante competenze hanno dato vita a nuovi prodotti e processi per dare maggior competitività all’agricoltura umbra migliorando la qualità delle nostre produzioni ottenute con uno stile produttivo sostenibile”.

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1 Comment
  1. Piero says

    è possibile avere una lista di questi progetti?

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