Enologica a Montefalco, viaggio tra ristoranti e cooking show (gallery)

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Un tuffo nella gastronomia del paese e il racconto del cooking show con lo chef Riccardo Benvenuti. Dall’uovo in forma agli gnocchi al Sagrantino, fino al sorprendente sashimi di agnello

di Emanuela De Pinto

C’era il buon vino, certo, ma anche l’ottima cucina. Perché non si può raccontare Enologica senza parlare dei profumi che si respirano nei tanti ristoranti di Montefalco. E, esperienza davvero godereccia, del cooking show con lo chef Riccardo Benvenuti e il giornalista del Gambero Rosso Antonio Boco.  Partiamo proprio da qui. Complesso di S. Agostino, si va alla ricerca dell’abbinamento perfetto tra i vini del territorio e la cucina della tradizione in chiave quasi futurista. Il primo piatto offerto ai commensali è la “cipollata cannarese”, abbinata a due vini bianchi, un Grechetto della cantina Terre de’ Trinci e un Trebbiano Spoletino della cantina Le Cimate.

Una crema di uova (ben 60) lasciata cuocere a bassa temperatura, massimo 55 gradi, servita poi nel guscio d’uovo con un fondo di cipolla di Cannara affumicata, pomodorini e aceto fatto in casa. Davvero sfizioso. Il secondo piatto proposto dallo chef Benvenuti è “l’agnello arrosto (o no?)”. Un nome che fa sorridere e che lascia intuire il trucco di alta cucina che sta dietro la tecnica di cottura. La carne sembra cotta, ma non lo è. Il risultato è un sashimi d’agnello accompagnato da cubetti di fungo porcino caramellato e riduzione di Sagrantino. L’abbinamento proposto ricorda la vecchia tradizione umbra: l’agnello si gusta sorseggiando un Sagrantino Passito.

A questo punto, dal momento che le porzioni del cooking show sono, giustamente, appena un antipasto e gli stomaci sono pronti per qualcosa di più sostanzioso, ci spostiamo alla ricerca di un ristorante. E scegliamo Castel Petroso, su Corso Goffredo Mameli: l’atmosfera è quella casereccia e la cordialità dei gestori predispone bene. Andiamo subito al dunque: mangiamo gli gnocchi di patate al Sagrantino, che è uno dei piatti imperdibili per i visitatori di Enologica a Montefalco. La cuoca, la signora Loretana, merita i complimenti, il piatto è da leccarsi i baffi. Svelato il segreto del colore, quel sugo violaceo: il Sagrantino ovvio, ma c’è anche una base di radicchio e un po’ di guanciale di maiale. Sapori forti, ma molto ben bilanciati. Di secondo, un carpaccio di oca con crema di tartufo su un letto di rucola: delicatissimo nel gusto. Si scioglie in bocca. Bagniamo il pranzo con un calice di Sagrantino, Novelli 2007.

 

E’ un pomeriggio piacevolmente lento, quello che affrontiamo in giro per cantine, e presto viene sera. E’ l’ora di cena: altra tappa. Questa volta scegliamo la Locanda del Teatro, elegante ristorante nella piazza centrale del paese. Perché dopo un pomeriggio impegnativo, la cena deve essere puro relax, per sentirsi coccolati. Come entrée, da non perdere l’uovo in forma su zabaione di parmigiano e tartufo nero e il flan di ricotta su fondente di cipolla allo zafferano purissimo. Si mangia anche con gli occhi, e la presentazione del piatto fa la sua parte. Proseguiamo con gli gnocchi di patate con pesto di rucola, datterini e mandorle tostate, e le lasagnette alle verdure. Passiamo al secondo: filetto di maialino bardato con pancetta e pinoli tostati al Sagrantino. Questa non è una semplice cena, è un’esperienza gastronomica che occorre concedersi. Il vino consigliato è una bottiglia di Montefalco Rosso, cantina Romanelli del 2010.

Anche questo è Enologica. Oggi, domenica 21 settembre, ultimo giorno. Restando in tema food, segnaliamo l’appuntamento con Giorgio Barchiesi, al Teatro Comunale S.Filippo Neri alle ore 11:15 per la presentazione del suo libro: “Giorgione Orto e Cucina”. A chiudere, la Festa di fine vendemmia, una sfilata dei carri dell’uva che partirà alle ore 15:00 da Piazza del Comune.

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