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L’Umbria delle birre artigianali conquista la giuria di Beer Attraction

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Premio Birrificio dell’Anno 2015, un contest per oltre 800 etichette: trionfa la Birra del Borgo di Rieti. Due birrifici umbri conquistano il podio

di Redazione

I birrifici indipendenti italiani e stranieri si sono sfidati a Rimini, in occasione di Beer Attraction, la manifestazione che in questi giorni, dal 21 al 24 febbraio, ha riunito gli appassionati di birra artigianale e operatori del settore. Ventisei categorie, quarantadue giurati e oltre 800 etichette: ma il titolo di Birrificio dell’Anno 2015 è andato al birrificio laziale Birra del Borgo. In totale, l’azienda di Borgorose (Rieti), si è aggiudicata ben cinque podi su sette.

Nato quest’anno a Rimini grazie a un progetto di Unionbirrai, l’evento Beer Attraction è stato definito “la nuova sfida per lo sviluppo del mercato delle specialità birrarie e dei birrifici indipendenti”. Una vetrina per oltre 200 espositori, tra i quali imprenditori italiani ed esteri, provenienti da Danimarca, Austria, Belgio, Spagna, Stati Uniti, Germania e Repubblica Ceca: Paesi che fanno scuola di birra in tutto il mondo.

E in questo panorama internazionale anche l’Umbria si è fatta notare per la produzione di bionde di qualità. Due i birrifici del territorio che hanno conquistato il palato dei giudici: Fabbrica della Birra Perugia con l’etichetta “Calibro 7”, primo posto nella categoria American Pale Ale (Apa) e Birra dell’Eremo con la sua “Nobile”, secondo posto nella categoria Golden Ale, birra chiara ad alta fermentazione.

Fabbrica della Birra Perugia è un vecchio marchio ottocentesco (la fondazione è del 1875) rilanciato dopo quasi 90 anni da quattro giovani soci che hanno saputo dare a questo nome un respiro internazionale: oggi esportano in molte regioni italiane, ma anche negli Usa, a Singapore, in alcuni paesi del Nord Europa e presto in Giappone. Birra dell’Eremo è, invece, un’azienda a conduzione familiare, il sogno di una donna diventato realtà: Geltrude Salvatori Franchi, che nel 2012 alle pendici del Monte Subasio, nei dintorni di Assisi, ha aperto il suo birrificio con il desiderio di diffondere la cultura del buon bere e delle birre artigianali, ancora oscurate dalla fama mondiale del vino del territorio.

Una gara straordinariamente competitiva, quella riminese, che vedeva una giuria prestigiosa presieduta dal guru della birra Lorenzo Dabove, in arte “Kuaska”,  e da un panel test formato da alcuni dei più apprezzati critici ed esperti in materia. L’Umbria si conferma così territorio del buon gusto non solo in fatto di cibo, vino e olio. Ma anche nel mercato delle birre artigianali, sempre più creativo e attento alle richieste degli intenditori.

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