Nuovo Psr Umbria, entro ottobre chiusi i criteri di selezione e via alla programmazione

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Ridistribuite maggiori risorse per la misura 121, sull’ammodernamento delle aziende agricole, e la 214 per gli agricoltori delle zone svantaggiate

di Redazione

Ancora un Tavolo verde, ieri 14 settembre, convocato dall’Assessorato regionale all’Agricoltura, per arrivare entro la fine dell’anno ad impiegare tutte le risorse economiche a disposizione del vecchio Psr, entrando al contempo in piena operatività per il nuovo.

Lo assicura l’assessore Fernanda Cecchini in apertura dei lavori dell’incontro convocato per proseguire il confronto sulle fasi di attuazione dei Programmi di sviluppo rurale per il 2007-2013, che dovrà essere chiuso entro l’anno, e per il 2014-2020, approvato nel giugno scorso dalla Commissione europea. In particolare, la Cecchini ha sottolineato come l’attività dell’Assessorato sia “tutta orientata a garantire un quadro certo e una continuità delle risorse a sostegno delle imprese agricole e agroalimentari”.

 “Abbiamo proceduto a un riequilibrio delle dotazioni finanziarie fra l’Asse 1 Miglioramento della competitività del settore agricolo e forestale e l’ Asse 2 Miglioramento dell’ambiente e dello spazio rurale attraverso la gestione del territorio – ha spiegato l’assessore ai rappresentanti delle organizzazioni agricole – riallocando maggiori risorse sulle misure quali la 121 per l’ammodernamento delle aziende agricole e la 214 per le indennità a favore degli agricoltori delle zone caratterizzate da svantaggi naturali, entrambi di notevole interesse per le nostre imprese. Inoltre abbiamo riallocato risorse destinate all’assistenza tecnica, assegnandole per il supporto alle manifestazioni e agli eventi che promuovono e valorizzano i nostri prodotti tipici e l’enogastronomia. La proposta di modifica del piano finanziario, come previsto dal regolamento comunitario, è stata già approvata”.

“Restano ancora circa 100 milioni di euro di pagamenti – ha aggiunto – per utilizzare le risorse pubbliche del precedente programma e questo comporta una notevole mole di lavoro per gli uffici regionali che devono inviare all’organismo pagatore Agea la relativa istruttoria, con circa 900 verifiche e collaudi da espletare. Allo stesso tempo, come Regione abbiamo sollecitato Agea per la procedura di gestione degli anticipi dell’annualità 2015 relativa ai bandi della nuova programmazione”.

L’Umbria, in anticipo rispetto ad altre Regioni, ha infatti già attivato, a valere sul Psr 2014-2020, bandi per circa 60 milioni di euro e approvato la gran parte, circa due terzi del totale, dei criteri di selezione per la valutazione delle domande.

“Entro la scadenza del 12 ottobre, poiché abbiamo quattro mesi a disposizione dal momento dell’approvazione del Programma da partire della Commissione Europea – ha detto l’assessore Cecchini – approveremo anche i restanti criteri di selezione ed entreremo nella completa operatività della programmazione”.

Sempre di Sviluppo rurale si è parlato ieri al Lago Trasimeno. Il nuovo Psr è stato al centro di un convegno che si è svolto a Palazzo Moretti a Pozzuolo (Castiglione del Lago) nell’ambito della 42esima Mostra agricola e artigianale del Trasimeno, introdotto dai saluti del sindaco di Castiglione del Lago, Sergio Batino, che ha sottolineato “la sfida importante per le imprese e gli amministratori di saper utilizzare per la crescita e la valorizzazione del comprensorio del Trasimeno le ingenti risorse disponibili”.

Il Programma di sviluppo rurale dell’Umbria, ha spiegato il dirigente regionale allo Sviluppo rurale e agricoltura sostenibile Franco Garofalo, finanzierà con una spesa pubblica disponibile di circa 877 milioni di euro, la più alta a livello nazionale in rapporto a popolazione e territorio, azioni nell’ambito di tutte le sei priorità dello sviluppo rurale: il trasferimento di conoscenze e l’innovazione nel settore agricolo e forestale e nelle zone rurali; la competitività del settore agricolo e silvicoltura sostenibile; l’organizzazione della filiera alimentare; la preservazione, il ripristino e la valorizzazione degli ecosistemi relativi all’agricoltura e alle foreste; l’uso efficiente delle risorse e il clima; l’inclusione sociale e lo sviluppo locale nelle zone rurali.

Ai numerosi partecipanti al convegno sono stati illustrati, in particolare, i bandi della nuova programmazione già aperti dalla Regione Umbria nell’ambito della misura 10 per pagamenti agro-climatico-ambientali, misura 11 per l’agricoltura biologica, e della misura 13 con indennità compensative per zone soggette a vincoli naturali o ad altri vincoli specifici. La nuova programmazione, è stato rilevato, riserva un’attenzione particolare e alla tutela e alla valorizzazione degli ecosistemi, favorendo gli investimenti delle aziende rispettose dell’ambiente: queste ed altre misure, pertanto, offrono grandi opportunità per lo sviluppo sostenibile del comprensorio del Trasimeno.

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