Semaforo rosso. L’Europa boccia l’etichetta inglese

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Il sistema di indicazione nutrizionale adottato in Gran Bretagna prevede bollini colorati per segnalare il contenuto di calorie, grassi, zuccheri e sale. E’ un modello criticato dalla maggior parte dei Paesi Ue.

di Redazione

Una luce destinata a rimanere bloccata sul rosso. Il Parlamento europeo ha votato per la revisione del regolamento n.1924/2006 sull’etichetta alimentare “a semaforo”, il sistema di indicazione nutrizionale adottato in Inghilterra che prevede i bollini colorati per segnalare quando il contenuto di calorie, grassi, zuccheri e sale supera le dosi giornaliere consigliate.

Con questa votazione, adottata a larga maggioranza, l’Europarlamento ha bocciato l’etichetta – bloccandone di fatto l’estensione a tutti gli stati membri – e ha invitato al contempo la Commissione europea a mettere in discussione la stesse basi scientifiche che ne hanno supportato l’adozione nel Regno Unito. Il sistema ‘a semaforo’ era ritenuto da molti Paesi Ue, tra cui l’Italia, un danno per l’immagine dei prodotti di qualità.

ETICHETTA ‘A SEMAFORO’, LA MINACCIA INGLESE ALLA QUALITA’ ITALIANA. APPROFONDISCI

“Il voto del Parlamento europeo – ha detto il ministro dell’Agricoltura, Maurizio Martina – è un successo che l’Italia ha costruito facendo squadra, unendo le filiere produttive, quelle agricole e collaborando costantemente con i nostri parlamentari, a partire da Paolo De Castro. Ora ci aspettiamo che la Commissione Ue faccia un salto di qualità concreto su questo piano. Lo dobbiamo soprattutto ai consumatori – ha concluso – che vengono tratti in inganno da questi sistemi basati su criteri discutibili”.

Nello specifico, l’etichetta a semaforo adottata dal Regno Unito nel 2013 prevede un sistema di bollini colorati che avvertono quando il contenuto di calorie, grassi, zuccheri e sale superano le dosi giornaliere consigliate dal Ministero della Salute britannico. Un metodo accolto dal 98% della distribuzione inglese. La classificazione è talmente  semplificata da portare molti consumatori a identificare come dannosi per la salute alcuni alimenti di alta qualità come olio extra vergine d’oliva, formaggi o salumi, solo perché hanno elevate percentuali di grassi.

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Positivo il commento delle associazioni agricole. Confagricoltura ha ringraziato i parlamentari europei per aver dato un segnale preciso sulla necessità di rivedere il regolamento n. 1924/2006  sui profili nutrizionali, in un’ottica di corretta informazione al consumatore. “Estendere agli altri Paesi Ue il sistema inglese delle etichette a semaforo è improponibile, inaccettabile e soprattutto contrario ai regolamenti comunitari.  Il ‘semaforo rosso’ dà l’idea di una situazione di pericolo per la salute, ma non è però il prodotto in sé che è dannoso, bensì il suo uso non corretto”. Sulla stessa linea Coldiretti, che ha sottolineato come “la bocciatura dell’etichetta a semaforo salva le esportazioni delle principali denominazioni Made in Italy, dal Prosciutto di Parma al Parmigiano Reggiano e Grana Padano, ma anche gli oli extra vergine di oliva, la mozzarella o le nocciole che sono tra le vittime illustri della normativa adottata ingiustamente dal Regno Unito e che colpisce il 60% delle produzioni italiane”.

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