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Sostenibilità e tutela del territorio. Agricoltori italiani, i più ‘green’ d’Europa

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Siamo i primi per certificazioni Dop e Igp, imprese biologiche, vendita a km0 e riduzione dei chimici

di Redazione

Agricoltura italiana, la più green d’Europa. Con il record di 271 certificazioni Dop/Igp, il 17% di imprese biologiche (oltre 43mila), la più vasta rete di aziende agricole e mercati di vendita a km0 e la minor incidenza di prodotti agroalimentari con residui chimici fuori norma (0,2%), il nostro Paese è medaglia d’oro in sostenibilità.

A dirlo sono Coldiretti e la Fondazione Univerde che, all’interno di Expo, hanno organizzato l’incontro “L’agricoltura che sconfigge la crisi, la sfida della multifunzionalità”, in cui si è parlato delle opportunità garantite negli ultimi quattordici anni dall’approvazione del decreto 228 del 18 maggio 2001, la legge che ha rivoluzionato l’attività agricola.

Questo primato, è stato detto, è frutto del grande sforzo di rinnovamento dell’agricoltura italiana, dove un’impresa su 3 è nata negli ultimi dieci anni con una decisa tendenza alla multifunzionalità, dalla trasformazione aziendale dei prodotti alla vendita diretta, dalle fattorie didattiche agli agriasilo, ma anche le attività ricreative come la cura dell’orto e i corsi di cucina in campagna, l’agricoltura sociale per l’inserimento di disabili, detenuti e tossicodipendenti, la sistemazione di parchi, giardini, strade e la cura del paesaggio o la produzione di energie rinnovabili. Nuove opportunità rese possibili, appunto, dalla legge di orientamento che ha allargato i confini dell’attività agricola. Un cambiamento, è stato sottolineato nel corso dell’evento, recentemente riconosciuto anche dall’Istat che in recenti analisi ha considerato le “nuove attività emergenti” in agricoltura portatrici di un incremento del 7,5% sul valore dell’intero settore primario.

A cogliere queste opportunità, sostiene ancora l’associazione, sono soprattutto i giovani. Nell’ultimo trimestre del 2014, infatti, sono aumentate dell’1,5% le imprese agricole condotte da under 35 (ad oggi sono 49871), delle quali 7 su 10 svolgono attività multifunzionali.

Ecco il “primato green” dell’agricoltura in 5 punti secondo Coldiretti:

1. L’agricoltura italiana è tra le più sostenibili. Con 814 tonnellate per ogni milione di euro prodotto dal settore, non solo l’agricoltura italiana emette il 35% di gas serra in meno della media Ue, ma fa decisamente meglio di Spagna (il 12% in meno), Francia (35%), Germania (39%) e Regno Unito (il 58% di gas serra in meno);

2. L’Italia è al vertice della sicurezza alimentare mondiale. Siamo il paese con il minor numero di prodotti agroalimentari con residui chimici (0,2%, un terzo in meno rispetto all’anno prima), quota inferiore di quasi 10 volte rispetto alla media europea (1,9%, aumentati di circa un terzo rispetto all’anno prima) e di oltre 30 volte quella dei prodotti extracomunitari (6,3%);

3. Primo Paese europeo per numero di agricoltori biologici. Con 43.852 imprese biologiche (il 17% di quelli europei) siamo i campioni europei del settore, seguiti dalla Spagna (30.462 imprese, 12% dell’Ue) e Polonia (25.944, 10% di quello europeo);

4. Con 271 prodotti tra Dop e Igp e 4813 specialità tradizionali regionali, l’Italia è il Paese più forte al mondo per prodotti ‘distintivi’ che salvaguardano biodiversità e tradizione.

5. L’Italia dispone della più ampia rete di fattorie e mercati degli agricoltori in vendita diretta a chilometro zero. Un sistema che abbatte notevolmente l’inquinamento determinato dai trasporti.

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