Addio quote latte, ma si temono contraccolpi. Piano del Governo per difendere i produttori

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Promozione del latte 100% italiano. Allevatori in allerta per il rischio di nuove multe per la sovrapproduzione nell’ultimo anno

di Redazione

Quote latte addio, da oggi si ritorna al libero mercato. E’ la fine di un ciclo iniziato nel 1984 per limitare la sovrapproduzione nelle stalle di tutta Europa, evitando il crollo dei prezzi. Ora si prevede un’impennata nella produzione che, secondo Coldiretti, comporterebbe un’invasione di latte straniero in Italia, dove già si importa quasi il 40% di prodotti lattiero caseari consumati. E’ quanto emerge dal “Dossier sull’attuazione delle quote latte in Italia”, presentato a Roma in occasione della mobilitazione degli allevatori.

Per questo, il Ministero delle Politiche agricole ha messo a punto delle strategie per difendere il comparto lattiero caseario e gli allevatori italiani da pericolosi contraccolpi. Si tratta di un piano straordinario, i cui punti principali erano stati già annunciati nel dicembre 2014 e che sono stati ricordati proprio dal Ministro Maurizio Martina:

  1. Fondo latte di qualità. Istituito con la Legge di stabilità 2015, è un sostegno alla produzione con una dotazione finanziaria di 108 milioni di euro per il triennio 2015-2017. Gli obiettivi sono principalmente il miglioramento del benessere e della longevità animale con il conseguente rafforzamento della sicurezza alimentare;
  2. Logo “100% latte italiano”. E’ un marchio che indicherà la zona di mungitura del latte fresco e sarà utilizzabile anche per il prodotto UHT. Il logo sarà privato e facoltativo, ma il Governo sembra aver già raccolto le adesioni di molte aziende lattiere e dei rappresentanti della GDO;
  3. Interventi sui rapporti di filiera e interprofessione. L’Esecutivo intende favorire un meccanismo di interprofessione in cui siano regolati gli ambiti d’intervento e le modalità di partecipazione;
  4. Stop al mercato sleale. Norme più stringenti per le relazioni contrattuali e segnalazioni all’Autorità garante per il mercato e la concorrenza;
  5. Latte nelle scuole. Progetto di comunicazione che ha lo scopo far crescere negli studenti la conoscenza delle qualità nutrizionali del latte fresco. Partirà nel 2016 e coinvolgerà oltre 1 milione di bambini;
  6. Sostegno all’export e tutela dalla contraffazione dei formaggi Dop. Si tratta di un Piano di internazionalizzazione del Made in Italy per promuovere i formaggi di qualità italiani contrastare la contraffazione a livello internazionale.

Ma gli allevatori sono sempre in allerta. Nell’ultimo anno di attuazione del regime delle quote latte, infatti, secondo Coldiretti c’è il rischio concreto dell’arrivo di nuove multe per il superamento dei limiti europei alla produzione, stimate attorno ai 40 milioni di euro. “Dopo la mobilitazione degli allevatori – ha detto il presidente Roberto Moncalvo – è arrivato il regolamento comunitario per permettere di rateizzare le multe di quest’anno per un massimo di tre anni e senza interessi, ma occorre individuare soluzioni a livello nazionale di carattere strutturale”. A gennaio 2015, infatti, Agea ed Equitalia avevano inviato oltre 1400 cartelle con interessi aggiornati al 31 dicembre 2014. Si tratta di multe per un valore 422 milioni già versati dall’Italia all’Europa e che il Governo intenderebbe far rientrare il prima possibile nelle casse dello Stato.

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