Agrinsieme incontra il ministro Poletti: più semplificazioni e sostegno per le assunzioni

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Le associazioni chiedono al governo provvedimenti per il lavoro regolare e tutele nazionale per i comparti ortofrutticolo e zootecnico

di Redazione

Lavoro e sviluppo, agricoltori in pressing sul governo. I rappresentanti di Agrinsieme, il Coordinamento tra Cia, Confagricoltura e Alleanza delle Cooperative Agroalimentari, hanno incontrato giovedì 5 febbraio il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Giuliano Poletti, per sollecitare alcuni interventi a sostegno del settore primario.

Dopo aver espresso una generale approvazione per la riforma del lavoro in corso (Jobs Act) e per l’estensione al settore agricolo dello sgravio contributivo triennale per i nuovi assunti a tempo indeterminato (introdotto con la Legge di stabilità), Agrinsieme ha segnalato al ministro l’esigenza di attuare altre importanti novità in materia di lavoro agricolo, come le assunzioni congiunte e gli incentivi per l’assunzione di giovani (#campolibero).

I rappresentanti delle imprese hanno poi sottoposto al governo alcune istanze per le piccole e medie imprese, prime fra tutte l’introduzione di un regime specifico per il lavoro stagionale, la semplificazione e la sostenibilità degli adempimenti in materia di sicurezza sul lavoro e gli strumenti che agevolano le aggregazioni di imprese (le cosiddette assunzioni congiunte). Per le associazioni di categoria, inoltre, è importante che l’Esecutivo preveda alcune norme che, riconoscendo il valore del vincolo mutualistico tra gli imprenditori agricoli e le loro cooperative di servizi, diano il giusto impulso alle iniziative imprenditoriali che prevedono l’impiego di forza lavoro regolare.

Tutte misure che, secondo i rappresentanti delle imprese, favorirebbero la stabilizzazione dei rapporti di lavoro in agricoltura, con particolare riferimento ai comparti ortofrutticolo e zootecnico, in cui c’è forte impiego di manodopera e che stanno attraversando una fase difficile a causa dell’embargo della Russia, il principale importatore di materia prima europea. E proprio in materia di embargo russo, con l’imminente fine del regime delle quote latte, le associazioni degli allevatori temono inoltre forti squilibri negli assetti produttivi europei e ulteriori svantaggi  per le produzioni nazionali. Per questo Agrinsieme ha ribadito al ministro Poletti anche la necessità di salvaguardare i margini di reddito e l’occupazione del settore lattiero caseario, istituendo un dialogo stabile tra tutti i componenti della filiera attraverso la costituzione di un organismo interprofessionale che si faccia promotore delle future strategie nazionali, con obiettivo la necessaria trasparenza di mercato, una più equa ripartizione del valore lungo la filiera e la valorizzazione del prodotto nazionale.

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