Bye-bye merendine a scuola, in Italia troppi bambini sovrappeso

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Gli assessori all'agricoltura delle regioni italiane sottoscrivono un protocollo per promuovere la merenda sana e naturale negli istituti. Coldiretti: "Sì ai distributori di frutta fresca"

di Redazione

Stop al cibo spazzatura nelle scuole, solo alimenti sani come spremute, frutta e verdura di stagione: è la ricetta più adatta per contrastare l’obesità infantile. Lo afferma Coldiretti commentando positivamente il protocollo approvato dai venti assessori all’agricoltura delle regioni italiane, in cui si afferma che "è vietata la distribuzione ai minori, mediante distributori automatici e in ogni luogo aperto al pubblico di alimenti e bevande sconsigliati ovvero contenenti un elevato apporto totale di lipidi per porzione, grassi trans, oli vegetali, zuccheri semplici aggiunti, prodotti ad alto contenuto di sodio, nitriti e/o nitrati utilizzati come additivi, aggiunta di zuccheri semplici e dolcificanti, elevato contenuto di teina, caffeina e similari".

L’accordo, secondo il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo, è una svolta necessaria in Italia, un Paese in cui, in base all’ultimo “Rapporto Okkio alla salute”, quasi un bambino sui 4 (il 22,2%) è in sovrappeso, mentre il 10,6% addirittura obeso. Una situazione paradossale – afferma Moncalvo – nella patria della Dieta mediterranea, che fino ad ora ha garantito agli italiani una vita media di 79,4 anni per gli uomini e di 84,5 per le donne, tra le più elevate al mondo.

L’associazione dei coltivatori ricorda che l’aumento di peso è un fattore di rischio determinante nell’insorgere di molte malattie, come quelle cardiocircolatorie, il diabete, l'ipertensione, l'infarto e certi tipi di cancro. E le tendenze, continua, non sono incoraggianti, perché con la crisi il numero dei bambini e adolescenti che mangia frutta e verdura a ogni pasto è sceso al 35% nel 2013, rispetto al 37% dell’anno precedente. Quelli che la mangiano una volta al giorno, invece,  sono passati scesi dal 39% al 35%.

In quest’ottica, "la grande diffusione dei distributori automatici dove acquistano 23 milioni di italiani, tra i quali ben 10 milioni regolarmente, deve essere accompagnata da un’innovazione che punti a privilegiare prodotti naturali, di stagione e Made in Italy, con obiettivi salutistici ma anche di formazione, soprattutto nelle scuole". "Un obiettivo che – coclude Coldiretti – può essere sostenuto con l'aiuto dei nuovi distributori automatici di frutta e verdura snack che si stanno diffondendo e dove è possibile acquistare a prezzi calmierati frutta fresca, disidratata o spremute di origine nazionale senza aggiunte di zuccheri o grassi come alimento rompi-digiuno per una merenda sana".

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