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Che gusto i funghi, ma occhio a quelli tossici. I consigli dell’Usl per evitare brutte sorprese

Che gusto i funghi, ma occhio a quelli tossici. I consigli dell’Usl per evitare brutte sorprese

Le 10 regole per la raccolta e il consumo secondo il manuale dell’Ispettorato micologico. E’ sempre bene farli controllare: ecco dove

di Redazione

Porcini, finferli, ovuli, prataioli e sanguinosi. E’ la stagione più propizia per una passeggiata nei boschi alla ricerca dei funghi più gustosi. Ma attenzione: dietro gambi bianchi e cappelli sgargianti si nascondono spesso varietà tossiche o velenose che assomigliano a quelle commestibili.

Il pericolo è dietro l’angolo, o meglio sotto l’albero, anche per i raccoglitori più esperti. Ecco perché il Dipartimento di prevenzione della Usl Umbria 1 raccomanda a tutti di non credere ai metodi empirici per il riconoscimento dei funghi (aglio, monete d’argento, assaggio del gatto). Il metodo più sicuro è farli sempre controllare presso gli ispettorati micologici della Usl. Un servizio completamente gratuito per chi raccoglie funghi da mangiare in famiglia e a pagamento per chi, in possesso di tutte le autorizzazioni del caso, è interessato alla vendita.

Ecco le 10 regole per la raccolta e il consumo secondo il manuale dell’Ispettorato micologico:

  1. I funghi devono essere raccolti interi in ogni loro parte, non vanno tagliati con il coltello, ma staccati con le mani con una lieve torsione;
  2. Raccogliere solo quelli freschi, non ammuffiti o invasi da vermi;
  3. E’ assolutamente vietata la raccolta di esemplari del genere “Amanita”  allo stadio di ovolo chiuso;
  4. I funghi vanno messi in contenitori rigidi ed areati, fatti con fibre naturali intrecciate (il classico cesto in vimini). Non si possono usare contenitori di plastica;
  5. Non è permesso raccogliere più di 3 chili di funghi al giorno;
  6. La raccolta non va effettuata in zone sospette di inquinamento;
  7. Una volta raccolti, possibilmente separati per specie e puliti, non ammassati e correttamente conservati (in frigorifero o in luogo fresco), vanno presentati il prima possibile al controllo micologico;
  8. Non fidarsi delle somiglianze: tutti i funghi devono essere portati al controllo micologico, non soltanto qualche esemplare “campione”;
  9. Non affidarsi a metodi empirici (aglio, monete d’argento, assaggio del gatto, ecc.), privi di qualsiasi validità e sicurezza;
  10. Pulire e cucinare i funghi attenendosi alle indicazioni del Micologo (eliminazione di gambi e cuticola, tempi di cottura, ecc.) senza abusarne ed evitando di somministrarne a donne in gravidanza e a bambini.

RICONOSCERLI E CUCINARLI: LEGGI I CONSIGLI DELL’ESPERTO

Nei  casi di sospetta intossicazione bisogna rivolgersi subito al proprio medico o, nelle situazioni più gravi, direttamente al Pronto Soccorso, ricordandosi di portare con sé gli avanzi del pasto e dei funghi consumati, insieme ai residui della pulitura dei funghi (che dovrebbero essere conservati sino al giorno dopo) per facilitare il riconoscimento della specie causa della intossicazione. In nessun caso vanno tentate terapie “fai da te”, come ad esempio bere latte o alcolici.

SCARICA IL VADEMECUM SUI FUNGHI DELL’USL

La Usl Umbria 1, inoltre, ricorda i sette punti di controllo o Ispettorati Micologici ai quali ci si può rivolgere per il controllo dei funghi raccolti o per qualsiasi altra informazione. A Perugia in Via XIV Settembre 79 (Parco Santa Margherita, Palazzina Neri) tel. 075.5412420; a Città di Castello in Piazza Giovanni XXIII, tel. 075.8509382; a Gubbio in Via Cavour 38, tel. 075.9239412; a Bastia Umbra in Piazza del Tabacchificio, 8 (Piano Palazzo della Salute, primo piano); a Panicale in Via Belvedere; a Marsciano in Via Piccolotti e Corneli 1 (Palazzina Poggioni, secondo piano); a Todi in Via Giacomo Matteotti, 123 (nella struttura dell’ex ospedale, piano terzo).

Le informazioni e gli orari di apertura sono disponibili a questa pagina. Il numero del centralino è 075.5411.

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