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Cibo, consumi ancora al palo. Pasqua in casa per 2 italiani su 3

Cibo, consumi ancora al palo. Pasqua in casa per 2 italiani su 3

In calo gli acquisti di dolci e agnello. Boom di uova, farina, e zucchero: il ritorno della cucina fatta in casa

 

di Redazione

Pasqua 2015, un’occasione per festeggiare tra le mura domestiche. Secondo le stime della Cia, la Confederazione italiana agricoltori, la spesa per gli alimentari sarà in linea con quella dello scorso anno, superando appena il miliardo di euro. I segnali di ripresa dell’economia sono ancora deboli e il 76% degli italiani, praticamente due su tre, per il consueto pranzo della domenica rimarrà in casa.

Parole d’ordine: bando al superfluo e acquisti centellinati. Uova di cioccolato e colombe segnano un calo del 2%. A vincere saranno soprattutto i dolci “fai da te” e la pasta fatta in casa. Si prevede, infatti, una crescita del 10% della spesa per uova, zucchero, farina, burro e lievito. Di uova, in particolare, tra decorazioni e ricette, se ne consumeranno circa 400 milioni fino alla fine della settimana di Pasqua.

Nei menù casalinghi saranno protagonisti come sempre i piatti del territorio e della tradizione: pastiera, frittata, torta di Pasqua e, naturalmente, l’agnello. Nonostante una flessione del 3% negli acquisti – spiega la Cia – l’agnello resta sempre un “classico” delle tavole: solo domenica se ne consumeranno 29 mila tonnellate, “bruciando” in un giorno quasi la metà del consumo complessivo annuo di carne ovina.

E le previsioni di una Pasqua ancora sotto il segno dell’austerity si riscontrano anche nella scelta delle vacanze, con meno viaggi e più gite fuori porta. Anche nel 2015, appena un italiano su 4 partirà per una vacanza. E chi non rinuncerà a una trasferta, lo farà solo verso località vicine e soggiorni brevi. Una scelta di cui beneficeranno gli agriturismi, che uniscono il relax della campagna ai prezzi contenuti e alle tradizioni enogastronomiche del territorio. A trainare le aziende agrituristiche sarà soprattutto il ramo ristorazione: sugli oltre 250 mila ospiti attesi in campagna, infatti, quasi due terzi saranno mossi dalla passione per il cibo. E approfitteranno per fare qualche piccola scorta di prodotti tipici da portare a casa, tra conserve, formaggi, salumi e vino.

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