Dop e Igp più riconoscibili sullo scaffale della Gdo. Al via la campagna del Mipaaf

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Italia leader in Europa. Con oltre 800 prodotti certificati, il settore delle denominazioni coinvolge circa 150mila imprese italiane, per un giro d’affari di oltre 13 miliardi di euro 

di Redazione

Rafforzare il comparto dei prodotti Dop e Igp, promuovendone sempre di più la diffusione nei supermercati e dunque i consumi. E’ lo scopo della campagna promozionale ideata dal Ministero delle Politiche agricole che, coinvolgendo i punti vendita della Grande distribuzione organizzata, mira a rafforzare l’immagine della qualità italiana anche sul mercato interno. Un settore in cui l’Italia, con oltre 800 prodotti certificati, circa 150mila imprese coinvolte e un giro d’affari di oltre 13 miliardi di euro, è leader in tutta Europa.

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Quattro le principali linee d’azione messe in campo dal Governo per promuovere la qualità italiana. Con un accordo siglato con la Gdo ad Expo (nello specifico con Federdistribuzione, Ancc-Coop, Ancd-Conad), si intende rilanciare i consumi dei prodotti a denominazione. Il protocollo di intesa garantisce una migliore informazione dei consumatori e favorisce una più facile individuazione dei prodotti Dop e Igp presso i punti vendita. Allo stesso tempo, comunicano dal Ministero, sono state rafforzate le attività di contrasto alla contraffazione dei prodotti a denominazioni anche sul web, nuova frontiera dell’agropirateria. Tali attività consentono di bloccare su internet i flussi di vendite di prodotti falsi o Italian sounding. Inoltre è stato realizzato un focus sulle Indicazioni geografiche nel piano del Governo per il sostegno all’export del Made in Italy.

LA RIFORMA DEI REATI ALIMENTARI PER IL CONTRASTO ALL’AGROPIRATERIA

Infine, per quanto riguarda la difesa del sistema delle denominazioni a livello internazionale, il Mipaaf sta portando avanti il suo impegno nel negoziato Ue-Usa per un accordo globale di libero scambio e degli investimenti (TTIP). Il “Transatlantic Trade and Investment Partnership” è un accordo commerciale per il libero scambio che, attraverso l’abbattimento di barriere doganali e l’omologazione di standard qualitativi, ha l’obiettivo di facilitare la circolazione delle merci.

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“Proprio a Milano – ha detto il ministro Maurizio Martina – abbiamo organizzato l’Assemblea mondiale delle IG, che ci ha consentito concreti passi in avanti nelle relazioni diplomatiche e fra imprese per tutelare meglio le nostre denominazioni. Sul fronte della lotta alla contraffazione abbiamo superato le 700 operazioni per il contrasto dei falsi Dop Igp, tanto nel territorio comunitario quanto sulla rete. Con orgoglio dico che siamo l’unica istituzione al mondo ad avere accordi con player mondiali del web come Alibaba e eBay che ci consentono di dare al ‘brand geografico’ lo stesso livello di tutela dei più grandi marchi commerciali. Tradotto in numeri – ha concluso – significa ad esempio aver bloccato flussi di commercio di falso Parmigiano per 99mila tonnellate al mese, ovvero 11 volte la produzione mensile di quello autentico”.

La campagna di promozione è uno dei primi risultati del tavolo permanente di confronto istituito alcuni mesi fa presso il Mipaaf, al quale siedono le associazioni della grande distribuzione organizzata Federdistribuzione, Ancc-Coop e Ancd-Conad e i rappresentanti delle associazioni dei Consorzi di tutela dei prodotti a denominazine europea. Tra questi anche Afidop, l’Associazione Formaggi Italiani Dop e Igp creata da Assolatte, che ha sottolineato l’importanza del settore caseario nelle produzioni col bollino comunitario. Qui la mappa dei formaggi italiani Dop, tra cui quello umbro.

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