Falso Made in Italy, a Perugia un convegno sul racket agroalimentare

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L’appuntamento è martedì 16 febbraio alle 15.30 a Palazzo dei Priori. Organizzato da Coldiretti Umbria, parteciperà l’ex procuratore Gian Carlo Caselli

di Redazione

Italian sounding, imitazione, alterazione e contraffazione. Sono le parole chiave di una strategia truffaldina con cui le agromafie sottraggono ogni anno oltre 60 miliardi di euro al cibo italiano di qualità. Questo il tema centrale di un convegno che si svolgerà martedì 16 febbraio a Perugia, presso la Sala nei Notari di Palazzo dei Priori alle 15.30.

agromafie_PerugiaL’evento, al quale tra gli altri parteciperà l’ex procuratore Gian Carlo Caselli, presidente del Comitato Scientifico dell’Osservatorio sulla criminalità nel settore agroalimentare, è intitolato “Made in Italy agroalimentare: la giusta informazione contro le frodi”. Promosso da Coldiretti Umbria, è realizzato in collaborazione con la Camera di Commercio di Perugia, Ce.S.A.R. e Europe Direct Umbria.

All’iniziativa, dove per l’occasione verrà allestita anche una mostra di falsi prodotti Made in Italy scovati dall’associazione degli agricoltori nel mondo, si parlerà anche delle implicazioni dell’agropirateria a livello territoriale.

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Dopo i saluti del presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini, del sindaco di Perugia Andrea Romizi, del rettore dell’Università di Perugia Franco Moriconi, del presidente della Camera di Commercio di Perugia Giorgio Mencaroni, interverranno: Gian Carlo Caselli e Andrea Baldanza, presidente e vice presidente del Comitato Scientifico dell’Osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura e sul sistema agroalimentare, Fausto Cardella, il procuratore generale di Perugia e Marco Vetrulli, comandante del NAS Carabinieri di Perugia. La discussione sarà moderata da Angelo Frascarelli, docente di Economia e Politica Agraria all’Università di Perugia. A concludere sarà il presidente di Coldiretti Umbria Albano Agabiti.

Più informazioni sull’Osservatorio

 

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