L'informazione agroalimentare in Umbria

Fantasia e multifunzionalità. Il protagonismo delle donne umbre dell’agroalimentare

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Indagine Coldiretti: oltre 11mila le aziende agricole ‘rosa’ in Umbria, circa una su tre. La maggior parte si trovano nella provincia di Perugia

di Redazione

Fantasia, intuito e innovazione. Così in Umbria, come in Italia, un’azienda agricola su tre è guidata da una donna. E’ quanto emerge da un’analisi della Coldiretti sui dati dell’ultimo Censimento Istat, secondo cui sono circa 11mila le “imprese rosa” nel settore primario locale.

In particolare, è nella provincia di Perugia che si registra la maggior incidenza sul totale delle attività a gestione femminile, con oltre il 70% delle “agrimanager”. “Sotto il profilo dell’attività professionale – spiega l’associazione – a prevalere sono le iniziative che fanno leva sulla multifunzionalità, rese possibili grazie alla legge di orientamento fortemente voluta dalla Coldiretti (la numero 228 del 18 maggio 2001), che ha rivoluzionato e allargato i confini dell’imprenditorialità agricola”.

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Il protagonismo delle imprenditrici umbre si rivela soprattutto nelle attività di educazione alimentare e ambientale con le scuole, agriturismi e agriasili, le fattorie didattiche, i percorsi rurali di pet-therapy e gli orti didattici. “Il ruolo delle donne nei campi è diventato sempre più rilevante e fanno ben sperare anche alcuni studi secondo cui – afferma Carol Piermarini, responsabile Donne Impresa Coldiretti Umbria – le imprese che vantano al loro interno delle donne sono in crescita anche in termini occupazionali, fortemente radicate nel territorio e, ancora più importante, sono più sane e con atteggiamenti più oculati”.

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