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I grassi del latte fanno bene al cuore. Lo dice uno studio americano

I grassi del latte fanno bene al cuore. Lo dice uno studio americano

L’indagine pubblicata su “The Journal of Nutrition” e riportata da Assolatte rivela che il consumo abituale di latticini può aiutare a prevenire la cosiddetta sindrome metabolica

di Redazione

I grassi contenuti in latte e derivati, negli ultimi tempi considerati tra gli acerrimi nemici della salute, potrebbero ritrovare un posto d’onore nella nostra dieta. Secondo uno studio pubblicato sul “The Journal of Nutrition”, tra le più importanti riviste americane di scienze alimentari, i lipidi dei latticini non sarebbero i principali responsabili della cosiddetta “sindrome metabolica”: ovvero l’insieme di fattori quali obesità addominale, ipertensione, iperglicemia, possibili alterazioni del valore dei trigliceridi e del colesterolo HDL, alla base dei problemi cardiocircolatori.

In particolare dai risultati di questa indagine, riportati da Assolatte, emerge che il consumo totale di latticini “interi” non solo non influisce in modo diretto sull’aumento dei tassi di colesterolo e di trigliceridi nel sangue ma, al contrario, sarebbe da associare a un minor rischio di sviluppare ipercolesterolemia e iperglicemia. E soprattutto se consumati in almeno 4 porzioni giornaliere. Secondo The Journal of Nutrition, a determinare gli effetti positivi sulla salute sarebbe soprattutto l’azione dei grassi saturi presenti nel latte intero e nei suoi derivati sul colesterolo HDL, oltre a numerosi altri nutrienti considerati mediatori di questo meccanismo: proteine, lattosio, vitamine A e D, calcio, fosforo, magnesio, sodio e potassio.

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La ricerca in questione è stata realizzata tra l’agosto 2008 e il dicembre 2010, su un campione di oltre 15mila brasiliani tra i 35 e i 74 anni, sani e consumatori abituali di diversi prodotti lattiero-caseari come latte, yogurt, formaggi, burro e dessert a base di latte, sia nella versione intera che in quella “low fat” o scremata.

“Una nuova evidenza – sottolinea l’associazione dei produttori – dell’importante ruolo nutrizionale e preventivo dei lipidi presenti nei prodotti lattiero-caseari”. Anche se, bisogna sottolineare, il dibattito in ambito scientifico sugli effetti del consumo dei latticini è tuttora molto acceso (ad esempio, alcuni studi dell’Università di Harvard citati dall’Airc hanno messo in relazione un eccessivo consumo di formaggi grassi e latticini fin dall’infanzia a un aumento del rischio di sviluppare tumori alla prostata).

Un fatto certo, come sottolinea Assolatte, è che “le conclusioni dello studio stanno determinando negli Stati Uniti una vera e propria rivoluzione in campo nutrizionale, rivalutando il ruolo dei grassi e spostando l’allerta sull’eccessivo consumo di zuccheri”.

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