Intramontabile “cacciatorino”. Tutto sul salame simbolo della tradizione italiana

Share

Prodotto secondo disciplinare in 11 regioni italiane tra cui l’Umbria. Gusto dolce e delicato: ecco le ricette e gli abbinamenti

di Redazione

Come stuzzichino per accompagnare un aperitivo tra amici o dentro un cesto da regalare ai parenti per Natale, il salame è tra i prodotti simbolo della tradizione gastronomica italiana più amata in tutto il mondo. E’ prodotto da Nord a Sud in tantissime varietà, a seconda del tipo di macinatura della carne, delle spezie usate, delle dimensioni e del periodo di stagionatura. Tra queste, una tra le più diffuse è il Salame alla Cacciatora.

Preparato secondo un disciplinare che ne garantisce l’autenticità, tanto da potersi fregiare del bollino europeo di qualità Dop, si riconosce subito per la pezzatura piccola (intorno ai 250 grammi) e la forma curva. Tagliato in fettine sottili, dopo una stagionatura di almeno 10 giorni, è di colore rosso rubino, con la grana di grasso ben distribuita. Il gusto è dolce e delicato, un antipasto a cui difficilmente si riesce a resistere. Quattro semplici ingredienti: solo tagli nobili di carne suina, sale, pepe e un pizzico d’aglio. Il resto è affidato alla sapienza e alla maestria di chi lo produce.

I Salamini Italiani alla Cacciatora, chiamati così per essere una volta il cibo preferito dai cacciatori che durante le battute invernali lo portavano comodamente nelle bisacce insieme a qualche fetta di pane, sono prodotti sotto la supervisione del Consorzio di Tutela del Salame Cacciatore Dop in 11 regioni italiane: Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Molise, Abruzzo, Lazio, Marche, Emilia Romagna, Toscana e Umbria (qui il “cacciatorino” è una delle quattro Dop, scopri quali sono le altre).

Ricco di nutrienti, questo salame è oggi molto meno salato e grasso di una volta. Come conferma anche il Consorzio, “per questo alimento il contenuto in acidi grassi saturi si è ridotto notevolmente e, allo stesso tempo, si è ottenuto un equilibrio tra contenuto in grassi saturi e insaturi“. Insomma, meno colesterolo e più proteine, oltre a un buon apporto di vitamine (B6 e B12) e sali minerali (qui la tabella dei valori nutrizionali completa).

PROGETTO SPERIMENTALE IN UMBRIA: SALUMI DIETETICI DI SUINO E CHIANINA

Come gustarlo? Il Cacciatore Dop è intramontabile da solo o con un formaggio di media stagionatura, magari sopra una fetta di pane morbido. Da accompagnare con un bicchiere di vino o una birra. Per il primo si può spaziare da un calice di rosso morbido che ne attenui la sapidità o uno spumante che ripulisca il palato dai grassi. Per la seconda, una Bock o una Blanche. Ma se vi sentite estrosi, il Consorzio consiglia di assaggiarlo insieme a qualche fettina di mela Granny Smith e chicchi di melograno. Pronti per l’aperitivo?

Share

You might also like More from author

Leave A Reply

Your email address will not be published.