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L’Umbria della qualità certificata, i dati Ismea-Qualivita

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Con 9 prodotti Food e 21 Wine la regione verde genera un valore di oltre 70 milioni. Ecco tutti i prodotti col bollino europeo.

di Redazione

Con 30 prodotti tipici che possono fregiarsi del bollino europeo di qualità, l’Umbria dell’agroalimentare genera un valore di 71 milioni di euro. Un giro d’affari consistente, considerando la ridotta estensione territoriale, che colloca la regione verde sulla classifica nazionale al dodicesimo posto per i prodotti food e al quattordicesimo per quelli wine. Sono i dati contenuti nel XV Rapporto Ismea-Qualivita sulle produzioni italiane Dop, Igp e Stg.

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Presentato martedì 23 gennaio a Roma, il rapporto annuale analizza i più importanti fenomeni socio-economici del comparto della qualità alimentare certificata. Dai dati, articolati in varie sezioni che vanno dai comparti alimentari specifici fino alle zone di produzione regionale, emerge un rafforzamento del primato mondiale italiano per numero di certificazioni a livello europeo, grazie ai suoi 818 prodotti tra Dop e Igp.

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Il focus sull’Umbria:

Settore Food. Comprende ben 9 prodotti, per un valore alla produzione di 42 milioni di  euro (pari allo 0,6% del totale nazionale). Sono delizie create perlopiù nella provincia di Perugia (39 milioni di  euro) e in misura minore in quella di Terni (3 milioni  di euro). Le denominazioni principali sono Prosciutto di Norcia Igp (26 milioni di euro), Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale Igp (10 milioni di euro) e Olio Dop Umbria (5 milioni di euro). Gli altri sono il Farro di Monteleone di Spoleto Dop, Pecorino Toscano Dop, Salamini alla Cacciatora Dop, Lenticchia di Castelluccio di Norcia Igp, Patata Rossa di Colfiorito e Agnello del Centro Italia Igp.

Settore Wine. Sono 21 denominazioni umbre a bollino europeo che, in base alle attuali normative comunitarie, comprendono le tradizionali Docg e Doc (assorbite nelle Dop) e Igt (ora Igp). Secondo lo studio Ismea-Qualivita, che però prende in considerazione i dati economici sul vino sfuso – quello imbottigliato infatti rappresenta un settore a sé stante – le denominazioni messe insieme generano 29 milioni di valore (pari allo 0,9% del totale nazionale), quasi  equamente suddivise fra le due province: Umbria Igp  (13 milioni di euro), Orvieto Dop-Doc (8 milioni di euro)  e Montefalco Dop-Docg (3 milioni di euro) sono i principali  prodotti del comparto. Ad ogni modo, oltre alle già citate, ci sono la Docg Torgiano Rosso Riserva e le Doc Amelia, Assisi, Colli Altotiberini, Colli del Trasimeno, Colli Martani, Colli Perugini, Lago di Corbara, Rosso Orvietano, Spoleto, Todi e Torgiano.

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I numeri a livello nazionale:

Il comparto esprime i risultati più alti di sempre sui valori produttivi con 14,8 miliardi di valore alla produzione e 8,4 miliardi all’export. Dati che testimoniano una crescita del 6% su base annua e un aumento dei consumi nella GDO del 5,6%. Il settore Food, che nel 2016 conta 83.695 operatori (+5% sul 2015), vale 6,6 miliardi di euro alla produzione e 13,6 miliardi al consumo, con una crescita del +3% sul 2015. Forte motore è come sempre l’export, con una crescita del 4,4% e un trend che nella Grande Distribuzione supera il +5,6% per il secondo anno consecutivo. Il comparto Wine – oltre 3 miliardi di bottiglie – vale 8,2 miliardi di euro alla produzione con una crescita del 7,8% e sfiora i 5 miliardi di valore all’export (su un totale di 5,6 miliardi del settore).

Come conferma il rapporto, il sistema delle Dop e Igp in Italia garantisce qualità e sicurezza anche attraverso una rete di 264 Consorzi di tutela riconosciuti dal Mipaaf e oltre 10mila interventi annui effettuati dagli Organismi di controllo pubblici.

I primi 10 prodotti italiani:

A trainare il Food formaggi, prodotti a base di carne e aceti balsamici, mentre nel Wine cresce ancora il “Sistema Prosecco”. Nella top 5 dei prodotti alimentari figurano Grana Padano Dop, Parmigiano Reggiano Dop, Prosciutto di Parma Dop, Aceto Balsamico di Modena Igp e Mozzarella di Bufala Campana Dop. Per il vino Prosecco Dop, Delle Venezie Igp, Conegliano Valdobbiadene Prosecco Dop, Chianti Classico Dop e Asti Dop.  

Nel settore Food, Parma si conferma la provincia che maggiormente contribuisce al valore della produzione, seguita da Modena e Mantova. Nel comparto Wine è quella di Verona ad ottenere il primato, a seguire Treviso e Siena.

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