Montefalco riconquista la Spiga Verde, un territorio sempre più curato

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Tra i requisiti che hanno portato al riconoscimento: la conservazione del paesaggio, l’uso del suolo, la valorizzazione dei centri storici e gli aspetti culturali, ma anche le produzioni agricole sostenibili e innovative.

di Redazione

La città di Montefalco conquista per il secondo anno consecutivo il titolo “Spighe verdi”, la certificazione promossa da Confagricoltura e Fee Italia assegnata ai comuni rurali che attivano processi virtuosi  con particolare riguardo alle tematiche ambientali  che si basa sul programma di “Bandiere Blu”.
Montefalco è l’unica città in Umbria ad aver ottenuto questo importante riconoscimento che è stato consegnato ieri, mercoledì 12 luglio, al sindaco Donatella Tesei nella sede romana del Ministero dell’Ambiente da Fee Italia (Foundation for Environmental Educatione) e da Confagricoltura.
Il titolo “Spighe verdi” non è un semplice marchio, ma l’espressione di un processo di miglioramento continuo per contribuire alla salvaguardia dei territori che rispettano alcuni parametri, quali: la conservazione del paesaggio, l’uso del suolo, la valorizzazione dei centri storici e gli aspetti culturali, ma anche le produzioni agricole tipiche, la sostenibilità e l’innovazione in agricoltura, gli impianti di depurazione, la gestione dei rifiuti e della raccolta differenziata, le aree naturalistiche, l’arredo urbano e l’accessibilità.
“Si tratta di una importante conferma per la nostra città – dichiara il sindaco Donatella Tesei – che ottiene per il secondo anno consecutivo il prestigioso marchio di qualità “Spighe Verdi”, un orgoglio per la Regione Umbria”.

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Undici le regioni coinvolte dai riconoscimenti, due in più rispetto alla precedente edizione (Lazio e Abruzzo) mentre Marche, Toscana e Campania sono le tre con il maggior numero di Spighe Verdi. La prima con sei località (Esanatoglia, Grottammare, Matelica, Mondolfo, Montecassiano e Numana), la seconda con cinque (Castellina in Chianti, Massa Marittima, Castagneto Carducci, Fiesole e Bibbona) ex aequo con la Campania (Agropoli, Positano, Pisciotta, Massa Lubrense e Ascea). Seguono, con due località per regione il Lazio (Canale Monterano e Gaeta), la Puglia (Ostuni e Carovigno) e la Sicilia (Ragusa e Menfi). Una Spiga Verde, invece, per ognuna delle restanti regioni: Piemonte (Alba), Liguria (Lavagna), Veneto (Caorle), Umbria (Montefalco) e Abruzzo (Giulianova).

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