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Una filiera garantita e trasparente: il Gruppo Grigi lancia ‘Food Italiae’

Una filiera garantita e trasparente: il Gruppo Grigi lancia ‘Food Italiae’

Cibo di qualità 100% italiano, tracciabilità, benessere alimentare e innovazione nei sistemi di produzione. Le ‘regole’ del nuovo progetto che riunisce sei aziende del food, dalle farine umbre ai salumi di Modena.

di Emanuela De Pinto

La genuinità e il sapore autentico del cibo 100% italiano, unito ai moderni criteri di trasparenza e sicurezza alimentare. Nasce Food Italiae: la nuova filiera agroalimentare del Gruppo Grigi, da oltre 50 anni leader nel settore della zootecnia e mangimistica. Il progetto è stato presentato ieri, 9 marzo, con il supporto del polo di riferimento dell’alta formazione culinaria e della cultura enogastronomica Università dei Sapori di Perugia. Al tavolo, l’amministratore delegato Food Italiae, Daniele Grigi e il direttore commerciale Stefano Rossi. Presente anche l’assessore regionale all’Agricoltura Fernanda Cecchini. Si tratta di una selezione di alimenti di eccellenza, prodotti in Umbria e non solo, messi a rete per essere capaci di incrementare le singole potenzialità sul mercato, farsi conoscere in modo sempre più approfondito dai consumatori, valorizzare i luoghi di origine, ridurre i consumi e promuovere insieme innovazione e marketing.  

Sei le aziende riunite nella filiera Food Italiae, con i loro prodotti:

  • Antica Foma (Modena), da mezzo secolo produttori di prosciutti e salumi ad elevato standard qualitativo. Dagli arrosti allo Strolghino, fino al lardo magno, una gamma di delizie tipicamente italiane preparate con maestria e attenzione costante.
  • Casetta Rossa (Caserta), allevamento di galline alimentate con mangimi Grigi di altissima qualità, per la produzione di uova, raccolte quotidianamente secondo un rigido disciplinare aziendale.
  • Aliveris (Foligno-Pg), la ‘pasta di chi si vuole bene’ nata da un’intuizione e dalla approfondita ricerca scientifica di due professori e ricercatori umbri, che hanno unito il gusto inimitabile della classica pasta italiana alle proprietà benefiche di un ingrediente orientale. Aliveris è fatta con grano 100% italiano, biologico, arricchita con germe di soia. (LEGGI LA FOODSTORY COMPLETA SU ALIVERIS)
  • Pollo Rurale Umbro (Perugia), un progetto corale con l’intento di recuperare una filiera a chilometro zero con allevamento non intensivo e a terra dell’animale, alimentato con una dieta ricca di lino. Centrale è il rispetto della biodiversità, attraverso la conservazione di ceppi autoctoni a lento accrescimento per il loro utilizzo in incroci con linee genetiche più produttive e adattabili. (LEGGI L’APPROFONDIMENTO SUL POLLO RURALE UMBRO)
  • Cantina Benedetti&Grigi (Pg), 70 ettari di vigneto a Montefalco, cuore della produzione del grande vino rosso dell’Umbria, il Sagrantino (e non solo). Importanti investimenti per realizzare un modello di viticoltura sostenibile e innovativo, così da estrarre vini nobili che esprimono il legame con questa terra e le sue antiche tradizioni.
  • Birra Amèna, ultima nata in casa Grigi, non filtrata e non pastorizzata, ad alta fermentazione, con le sue tre etichette: Opralénta (ambrata) con nota dolce di caramello, Mardòro (Blonde Ale), prodotta con malto d’orzo 100% italiano e Spiravento (Blanche) dalla schiuma densa e bianca.
  • Molino Gatti (Panicale-Pg), dal 1959 farine umbre di alta qualità, senza additivi, tutto in casa propria: dalla semina alla trasformazione. Da quest’anno, l’azienda entrerà anche nel mercato delle farine di forza con grani 100% umbri. Una bella sfida.

“Food Italiae nasce per valorizzare quei borghi e paesaggi italiani che rendono il nostro Paese il primo al mondo in fatto di biodiversità – ha detto Daniele Grigi – I designer di questa bellezza sono i nostri contadini, cosa sarebbe Montefalco senza i suoi vigneti, Trevi e Assisi senza gli uliveti, Todi senza i suoi girasoli? Food Italiae nasce con l’intento di dare voce ai piccoli imprenditori agricoli, dando loro la possibilità di presentarsi anche all’estero. L’industria, del resto, oggi deve essere il traino per le piccole eccellenze”.

Due i punti fermi del progetto: l’alta qualità del cibo prodotto e la sua tracciabilità, garanzia per un consumatore sempre più consapevole. “Sulla confezione di ogni prodotto della filiera Food Italiae è applicato un QR Code che rimanda al sito della filiera: inserendo codice e lotto del prodotto l’acquirente può sapere in pochi secondi dove quel prodotto è nato: ad esempio dove è stato coltivato il grano della pasta Aliveris, dove è avvenuta la lavorazione e il suo confezionamento. Inoltre, ci dà informazioni preziose anche sull’etica aziendale. Parola d’ordine, trasparenza.

Al termine della presentazione, lo chef Davide Aprile, docente dell’Università dei Sapori, ha preparato una gustosissima pasta Aliveris ‘alla carbonara’, utilizzando i prodotti della filiera in due varianti, classica e innovativa, giocando di consistenze e temperature. Ottima la degustazione con i salumi offerti da Antica Foma, le pizze e le focacce realizzate con le farine del Molino Gatti, in abbinamento alla birra Amèna e ai vini del gruppo Benedetti&Grigi.

Food Italiae, la prima filiera che si estende oltre i confini regionali per portare in tavola il meglio di quella piccola, straordinaria Italia che spesso rimane all’ombra delle grandi industrie alimentari.    

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