Vigne, uliveti e prati a pascolo: il prezzario dei terreni in Umbria

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Quanto costa un fazzoletto di terra in Umbria? Da 3mila euro per un prato a pascolo fino a 75mila per un ettaro di vigna Sagrantino. In anteprima le ultime quotazioni di mercato raccolte dall’Inea.

di Emanuela De Pinto

Quanto si spende per acquistare un vigneto, un terreno a pascolo, un oliveto in Umbria? E quanto se ne può ricavare vendendolo? Secondo gli ultimi dati dell’Inea, l’Istituto nazionale di economia agraria, sull’andamento del mercato fondiario in Italia, i terreni dell’Umbria hanno via via aumentato le loro quotazioni di mercato, passando da una media di 10.377 euro per ettaro nel 2000, a 11.388 euro nel 2012. Una battuta d’arresto si è registrata, però, lo scorso anno. Nel 2013 dopo tre anni di crescita, nessun aumento di prezzo, nessuna diminuzione rispetto all’anno precedente.

L’Inea ha concesso in anticipo a Saperefood i dati regionali (non sono ancora on line) che indicano le quotazioni di mercato, nel 2013, dei terreni in Umbria, divisi per coltura. Ce n’è per tutte le tasche. Se avete bisogno di più spazio per allargare la vostra attività di allevatore di bovini, potete comprare i prati a pascolo nella montagna della provincia di Perugia, spendendo un minimo di 3mila euro l’ettaro e un massimo di 6mila. Se il vostro business è quello dei seminativi asciutti (cereali, foraggere, leguminose per cui bastano le irrigazioni naturali), nelle colline del capoluogo umbro il prezzo sale ma rimane ancora abbordabile: si va dagli 11mila euro l’ettaro ai 14mila.

Si spende decisamente di più per i terreni coltivati a seminativi irrigui (che vengono cioè irrigati con acqua propria o di affitto) nell’Alta Val Tiberina: minimo 21 mila euro l’ettaro, massimo 25mila. Si fa più importante anche l’investimento per acquistare (o vendere) un terreno a oliveto. Quelli nelle colline di Assisi-Spoleto hanno una quotazione di mercato che oscilla dai 18 ai 28mila euro l’ettaro. Mentre gli oliveti nella zona del Trasimeno si fermano su livelli più bassi: dai 14 ai 23mila euro l’ettaro. Comprare alberi di ulivo nelle colline di Amelia (Tr) potrebbe essere un ottimo investimento per chi non ha grandi disponibilità economiche, ma vuole comunque provarci. I prezzi si aggirano tra 8mila e 11mila euro l’ettaro.

E andiamo ai vigneti. Un fazzoletto di terra coltivato a vigneto Doc nella collina tipica di Orvieto ha un prezzo di mercato minimo di 25mila euro l’ettaro, e massimo di 38mila. Poco più che sull’altro versante, dove i vigneti Doc nelle colline di Perugia sono quotati tra i 22 e i 35mila euro l’ettaro. Discorso a parte per la zona di produzione del Sagrantino, il vitigno che ha fatto la fortuna di molte famiglie umbre, da più generazioni. E non solo umbre. C’è chi ha scelto di investire qui dopo aver girato molte zone d’Italia, scegliendo un vitigno all’altezza delle proprie ambizioni. Per acquistare un vigneto Docg nella zona di Montefalco occorrono almeno 60mila euro l’ettaro, ma si può arrivare anche a 75mila.

Cifre da capogiro? Non proprio se consideriamo il livello di redditività di certi terreni. E, tanto per avere un’idea, guardando oltre confine, si va ben oltre certi numeri. Toccano un minimo di 250mila euro e un massimo di 450mila l’ettaro i vigneti Docg di Montalcino (Si), mentre si arriva fino a 460mila euro l’ettaro per il prosecco Docg di Valdobbiadene (Tv). E ancora, da 400mila a 600mila euro l’ettaro per i vigneti Doc nella zona del Lago di Caldaro (Bz), in Trentino.

Fino a sua maestà il Barolo: i vigneti nella bassa Langa di Alba (Cn) vanno dai 200mila euro fino alla vertiginosa cifra di 1milione l’ettaro. State sereni, se anche voleste comprarlo, difficilmente trovereste un proprietario disposto a liberarsene. Ma non c’è solo il grande vino. Un terreno coltivato ad asparago nella zona di Bassano (Vi) può costare dai 110 ai 230mila euro l’ettaro, e una mela del Trentino può nascondere un tesoro: nel 2013 le quotazioni di mercato per i meleti della Val Venosta (Bz) hanno raggiunto cifre impressionanti: dai 400 ai 650mila per un ettaro di terra. Come dire, una mela al giorno fa campare tranquilli.

Quotazioni mercato fondiario 2013

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