Vin Santo Affumicato dell’Umbria tra i nuovi presìdi Slow Food

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Verrà presentato al Salone del Gusto di Torino. Sergio Consigli, presidente Slow Food Umbria, racconta la storia di questo vino eccezionale

di Filippo Benedetti Valentini

Sono 20 i nuovi presìdi Slow Food che, dal 23 al 27 ottobre, saranno presentati al Salone del Gusto Internazionale e Terra Madre di Torino. Tra questi anche il Vin Santo Affumicato dell'Alta Valle del Tevere, un'autentica perla del made in Umbria.

Prodotto unico (ma poco conosciuto) nel panorama dei vini della nostra regione, rischia l'estinzione. A fare questo antico passito dal retrogusto fumé sono solo una quindicina di famiglie nella zona di Città di Castello e, senza la giusta tutela, rischierebbe di finire presto nel dimenticatoio.

E' per questo che alcuni anni fa Slow Food Umbria, sotto la guida del presidente Sergio Consigli, ha iniziato a darsi da fare per far inserire questo vino molto particolare nel firmamento dell'eccellenza gastronomica internazionale. Ora che il riconoscimento sta per essere ufficializzato, cogliamo l'occasione per farci raccontare dallo stesso Consigli un po' di storia di questo prodotto.

Si fa con uve bianche messe ad appassire nelle cucine o nelle soffitte delle antiche case contadine. Lì, dove già in autunno grossi caminetti ardono legna tutto il giorno, gli acini macerano e assorbono quel fumo che dà al vino quel carattere intenso e riconoscibile. Naturalmente è un vino dolce, così ricco di zuccheri che, si dice in gergo, "fa il filo" come la melassa. Se accompagna il classico "torcolo" (un ciambellone con uvetta, pinoli e anice), il rischio è di non voler smettere più. Ma il miglior connubio, spiega il presidente dell'associazione umbra, è con un Sigaro Toscano.

Già, perché oltre al gusto è anche la storia a fare da filo conduttore tra Vin Santo Affumicato dell'Alta Valle del Tevere e tabacco. Per la precisione la varietà Kentucky, coltivata in queste zone da oltre 150 anni e usata per confezionare il noto sigaro fatto a mano. Una volta, i contadini inzuppavano le foglie di Kentucky essiccate nel Vin Santo prima di fumarle e, ancora oggi, c'è l'usanza di bagnare il 'Toscano' in questo vino.

"Il riconoscimento di questo vino tra i presìdi Slow Food è una grande opportunità per l'Umbria", dice Sergio Consigli che, al Salone del Gusto di Torino, presenterà il Vin Santo Affumicato insieme ai 15 produttori. "Slow Food Umbria – conclude – sta lavorando per inserire questo vino tipico nella DOC Colli Altotiberini e passare così dall'uso strettamente familiare a quello commerciale".

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