Nei piatti del Civico25 tutto il sapore dell’Umbria inedita

Share

Una cucina mai banale con tutto il gusto di una volta, e nei calici solo il meglio. Ecco il segreto del ristorante di via della Viola, a Perugia, che ha conquistato tutti. Anche Carlo Cracco

di Emanuela De Pinto

Nelle casse Brown Eyed Girl di Van Morrison e sul bancone in legno un calice di vino rosso, da sorseggiare fugacemente tra una prenotazione telefonica e l’altra. Qui Civico25, via della Viola, Perugia. Il locale nasce nel lontano 2001 da un’intuizione di Filippo Farinelli e Francesco Maggio, odontotecnici di professione, con tanto di studio avviato, e la passione per la buona cucina. Nel tempo libero girano in lungo e in largo le tavole dell’Umbria, fino a quando non si presenta l’occasione giusta: rilevare un locale nel centro storico del capoluogo umbro e farne il primo wine bar perugino. Addio dentiere, nasce il Civico25. Ed è subito un successo.

Civico25 Piace l’anima calda del locale, il modo fresco di gestirlo. Il wine bar si trasforma in un vero ristorante con l’entrata in società di Riccardo Giulietti, classe 1975, cuoco per vocazione. Fare un giro a Perugia e non fermarsi a mangiare uno dei suoi piatti, è reato. In pochi anni il menù del Civico25 diventa così buono, inutile cercare altro aggettivo, che finisce nelle più importanti guide enogastronomiche italiane. Francesco prende altre strade, ma alla squadra si aggiunge presto Alberto Noro, oggi 34enne, si direbbe umbro doc se non fosse tradito da un vago accento veneto. Grazie alla sua competenza la carta dei vini si fa ancora più importante. Una vera sorpresa.

Ma per assaporare al meglio il Civico25 basta lasciar parlare i piatti e le materie prime. I tre soci acquistano la carne  direttamente nelle macellerie che si riforniscono da piccoli allevatori della provincia di Perugia. La cucina è quella tradizionale umbra, rivisitata ed elaborata in modo davvero originale. Un esempio? Le polpettine di testa d’agnello. “La testina d’agnello è tipica dell’Umbria – spiega Filippo – ma servirla al ristorante potrebbe sembrare quasi splatter direi, quindi abbiamo lavorato il cervello, il guanciale e la lingua per creare delle polpettine poi adagiate su una crema di carciofi. In questo modo, la tradizione è salva ma con raffinatezza”. Civico25Tranquilli, non è il ristorante dove si deve scegliere la forchetta giusta tra le quattro accanto al piatto. L’atmosfera è di un’eleganza del tutto informale, quasi parigina. Il cuoco crea in base alla stagione, in primavera potete trovare gli asparagi con crema di caprino e tuorlo d’uovo. Una gioia anche per gli occhi. Tra i primi più amati gli strangozzi, le lasagnette e gli gnudi ricotta e spinaci fatti in casa, oltre alle zuppe di stagione, quella invernale di cipolle e quella del momento, con pisellini novelli e pancetta croccante. Per l’estate, un delizioso gazpacho e una panzanella al bicchiere che non t’aspetti. La carne la fa da padrone nei secondi: l’agnello in fricassea con i carciofi, l’osso buco (solo d’inverno), il cinghiale e la cacciagione per i palati più ruspanti.

La carta dei vini è l’orgoglio dei tre soci del Civico25, scelte mirate e non troppo commerciali. Ci sono i grandi vini piemontesi, il barbaresco, il barbera, il barolo, il dolcetto e il nebbiolo delle cantine Rinaldi, Mascarello, Cappellano, Giacosa e Conterno. E non è obbligatorio spendere tanto per un buon vino. Civico25Soprattutto, c’è uno straordinario vino della casa, creato ad hoc dagli stessi proprietari del Civico25 con la collaborazione di un giovane vignaiolo umbro, Giovanni Cenci. Una buona cena può costare dai 25 ai 35 euro, ma si può spendere anche 18 euro per un tagliere per due e un calice di vino.

Per i perugini è un must, gli stranieri lo scoprono con meraviglia in questi ultimi anni. Di recente, tra i clienti del Civico25 anche lo chef stellato che fa impazzire le signore italiane, Carlo Cracco. “Ha mangiato frattaglie come antipasto – racconta Filippo – gli strangozzi come primo, un tagliere di formaggi selezionati e per finire la nostra torta sbrisolona. Il tutto accompagnato dalle bollicine Franciacorta all’inizio, per poi passare alla cantina toscana Montevertine, finendo con (delizia per pochi eletti) una bottiglia di Brunello di Montalcino Case Basse Soldera, di cui ci ha anche offerto un bicchiere in simpatia”. E allora…santé.

Civico25 – Perugia, via della Viola – Per prenotazioni: 075.5716376

(A cura di BrandPress)

Share

You might also like More from author

Leave A Reply

Your email address will not be published.