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Aspettando Vinitaly. La ripresa dei vini italiani nella Grande distribuzione

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Tra i più  venduti d’Italia Lambrusco, Chianti, Nero d’Avola, Vermentino e Trebbiano. Tra gli “emergenti” Passerina, Valpolicella Ripasso e Nebbiolo. Alto potenziale dei biologici.

di Redazione

Riprendono le vendite di vino italiano sugli scaffali della grande distribuzione (Gdo), sia in volume che in valore. In attesa della 50° edizione di Vinitaly (Verona dal 10 al 13 aprile), che sarà presentata a Roma mercoledì 16 marzo, l’istituto  di  ricerca  IRI ha elaborato per Veronafiere i dati sull’andamento di mercato nel 2015.

Ebbene, le vendite di bottiglie da 75cl sono aumentate in generale del 2,8% in volume rispetto al 2014, con una crescita delle denominazione d’origine (Doc, Docg,  Igt) del 1,9%. In termini di ricavi i miglioramenti si sono attestati rispettivamente su 4% e 3,8%.

Il vino più richiesto in assoluto nei supermercati italiani è il Lambrusco con 12 milioni e 771mila litri venduti, sempre tallonato dal Chianti, che vince però la classifica in termini di valore. Al terzo posto sale lo Chardonnay, cresciuto del 9% in volumi. Buone le performance di Nero d’Avola (+4,6%), Vermentino (+8,5%) e Trebbiano (+5,6%).

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Tra i vini “emergenti”, cioè quelli che hanno fatto registrare nel 2015 un maggior tasso di crescita, il primo posto va alla Passerina marchigiana, con una progressione del 34,2% che va a bissare il successo registrato negli anni scorsi dal Pecorino (Marche e Abruzzo), classificatosi stavolta in terza posizione. Due bianchi con prezzi medi a bottiglia di circa 4 euro a bottiglia. Secondo gradino del podio per il veneto Valpolicella Ripasso e quarto per il piemontese Nebbiolo, che costano mediamente 7,69 euro il primo e 5,91 euro il secondo. A conferma, sostiene l’IRI, che le crescite si leggono anche su vini importanti in termini di prezzo e di complessità. Risultati positivi anche per gli spumanti venduti in Gdo: +7,8% in volume  e +7,5% in valore, anche se il prezzo medio è leggermente ridimensionato rispetto al 2014. I vini biologici crescono di oltre il 13% in quantità (anche se i litri venduti sono ancora limitati a 1,6 milioni), con un fatturato corrispondente aumentato del 23%.

“Anticipazioni che fanno ben sperare in una crescita più strutturale del mercato interno del vino”, ha spiegato Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere. “Da sottolineare il continuo aumento delle vendite a valore, segno che il  consumatore  è  più  maturo:  ricerca  e  sceglie  la  qualità.  Si  tratta  di una  strada  che  con  Vinitaly  abbiamo sempre sostenuto e promosso a livello commerciale e culturale,  nelle nostre iniziative e  negli incontri b2b tra Gdo, aziende e buyer”.

Tutti i dettagli dell’indagine svolta dall’IRI verrà presentata nel corso della tavola rotonda su vino e Gdo che si terrà a Vinitaly lunedì 11 aprile, alle ore 10.30, nella sala Vivaldi del PalaExpo, con la partecipazione di produttori e distributori.

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