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Caccia ai vigneti della riserva regionale: scadenza vicina. Quanto vale la terra offerta

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Termine ultimo per l’assegnazione dei diritti di impianto: 6 novembre. 1.200 euro ad ettaro, 800 euro per gli under 40. Sì a Dop Amelia, niente Sagrantino Docg 

di Redazione

Vigneti dell’Umbria, un patrimonio sempre più prezioso. Sta per scadere il secondo bando della Regione per  l’assegnazione dei diritti di impianto della riserva regionale ai produttori vitivinicoli. Con la determinazione dirigenziale numero 7092, il 6 ottobre scorso è stato approvato l’avviso pubblico per la presentazione delle domande, scadenza il 6 novembre 2015, tra un paio di giorni. Per ‘acquistare’ i diritti bisogna pagare alla Regione Umbria un importo pari a 1.200 euro ad ettaro, cifra che viene  ridotta a 800 euro a ettaro per i giovani agricoltori di età inferiore a 40 anni.

LE REGOLE. Nella domanda deve essere indicata una sola opzione. La scelta tra le due opzioni deve essere effettuata all’atto della presentazione della domanda e non può essere successivamente modificata. La superficie minima richiedibile è pari a mq 10.000, la massima è 50 Ha. I diritti della riserva non sono concessi per l’impianto di vigneti per la produzione dei vini Montefalco Sagrantino Docg, per tutte le tipologie previste nel relativo disciplinare di produzione. Sono esclusi dall’assegnazione dei diritti della riserva gli impianti di vigneti per la produzione delle tipologie “vino” e “vino con indicazione della varietà”.

AMMESSI ED ESCLUSI. I diritti della riserva sono concessi per l’impianto di vigneti destinati alla produzione dei seguenti vini: Dop Amelia, Assisi, Colli Altotiberini, Colli del Trasimeno, Colli Martani, Colli Perugini, Lago di Corbara, Montefalco, Orvieto, Rosso Orvietano, Todi, Torgiano Rosso Riserva, Torgiano, Spoleto e Igp Allerona, Bettona, Cannara, Narni, Spello, Umbria. I diritti della riserva non sono concessi per l’impianto di vigneti per la produzione dei vini Docg Montefalco Sagrantino per tutte le tipologie previste nel relativo disciplinare di produzione. Esclusivamente nella zona delimitata per la produzione dei vini Docg “Montefalco Sagrantino” e Doc “Montefalco” non sono ammissibili richieste di assegnazione dei diritti della riserva regionale che prevedono l’impianto anche parziale del vitigno “Sagrantino”.

Sono inoltre esclusi i soggetti che hanno ceduto diritti di reimpianto nella corrente campagna vitivinicola 2015/2016 e nelle ultime 3 campagne 2014/2015 – 2013/2014 – 2012/2013. Le domande possono essere presentate entro il 9 novembre prossimo tramite Pec all’indirizzo direzioneagricoltura.regione@postacert.umbria.it, raccomandata a/r o consegna a mano al protocollo della Direzione Regionale, entro le ore 12 dello stesso giorno.

BENEFICIARI. Possono beneficiare della concessione dei diritti di impianto della riserva gli imprenditori singoli o associati conduttori di un’azienda agricola. Le domande per l’assegnazione dei diritti della riserva possono essere presentate dagli imprenditori agricoli singoli, dalle società di persone e di capitali esercenti attività agricola nonché dalle cooperative agricole.

NIENTE GRADUATORIA. Non sarà effettuata alcuna graduatoria delle domande pervenute. Le richieste dichiarate ammissibili saranno soddisfatte fino a completo esaurimento del plafond disponibile secondo l’ordine di priorità determinato dalla data di presentazione della domanda. I diritti della riserva devono essere utilizzati nell’azienda del beneficiario dell’assegnazione entro e non oltre la fine della seconda campagna successiva a quella in cui sono stati concessi (31 luglio 2018) e possono essere utilizzati dai beneficiari per la richiesta degli aiuti previsti nell’ambito della misura della ristrutturazione e riconversione dei vigneti.

IL PLAFOND DISPONIBILE. Secondo l’Articolo 3 della determina del 6 ottobre, che parla della “Dotazione dei diritti di impianto da assegnare”,  tali diritti disponibili nella riserva regionale per l’assegnazione ai produttori sono pari a 249,97 ettari. Tale plafond  – si legge – potrà subire eventuali variazioni in aumento a seguito dell’esito delle verifiche in corso a cura del competente Servizio regionale sui diritti di impianto/reimpianto non utilizzati.
DAI DIRITTI ALLE AUTORIZZAZIONI, AMPLIATI I TERMINI. Dal 1 gennaio 2016 i viticoltori che vorranno impiantare nuovi vigneti non dovranno più acquistare i diritti da un altro produttore, bensì richiedere l’autorizzazione sulla base della disponibilità dello Stato. Ma a settembre scorso la Regione Umbria ha ampliato i termini per il passaggio dalla vecchia alla nuova normativa. Secondo il provvedimento, i produttori umbri titolari di diritti di reimpianto di vigneti concessi prima del 31 luglio 2008, e non ancora utilizzati alla data del 31 dicembre 2015, possono convertirli in autorizzazioni da utilizzare al più tardi entro il 31 luglio 2016. I titolari di diritti di reimpianto concessi dopo il 31 luglio 2008, invece, hanno tempo entro il 31 dicembre per tramutare quelli non utilizzati in autorizzazioni da impiegare al più tardi entro il 31 dicembre 2023.

GLI ETTARI GIA’ ASSEGNATI. Attraverso un primo bando, già lo scorso febbraio la Regione ha assegnato i diritti di impianto di vigneti che fanno parte della riserva regionale, concedendo 38 ettari ai giovani agricoltori sotto i 40 anni e altri 80 ettari agli altri produttori, per un totale di 118 ettari assegnati a un prezzo largamente inferiore a quello di mercato: 1.000 euro ad ettaro per gli under 40 e 1.500 per gli altri produttori: LEGGI L’ARTICOLO.

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