Cantine Aliani, dal recupero della storia al brand dei vini umbri: “Una missione culturale”

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Angela Aliani, unica donna premiata a ‘Vini nel Mondo 2015’, racconta il mondo del vino “in rosa” e spiega come ha realizzato il sogno del padre Antonio: restituire splendore al Castello di Ramazzano 

di Emanuela De Pinto

Sono enologhe, produttrici, sommelier, giornaliste, venditrici, o semplici appassionate. Le donne e il vino, un binomio che evoca fascino ed eleganza. Ma dietro questo mondo in “rosé” c’è tanta caparbietà, impegno e fatica.

Lo sa bene Angela Aliani, pugliese di origine e umbra d’adozione, proprietaria delle Cantine Aliani al Castello di Ramazzano e delegata regionale dell’Associazione Donne del Vino, premiata durante la kermesse spoletina “Vini nel Mondo 2015” nei giorni scorsi. Tra gli undici personaggi omaggiati durante l’evento, che si sono distinti nel mondo vitivinicolo, una sola donna. E questo la dice lunga su quanto questo settore sia stato, e in parte ancora è, appannaggio dell’universo maschile.

La regina delle Cantine Aliani è stata premiata per le sue capacità di lungimiranza, l’intuito commerciale, l’orientamento all’export e alla comunicazione. “Doti – spiegano gli organizzatori di Vini nel Mondo Awards 2015 – che rappresentano un indubbio vantaggio competitivo”.

Cogliamo l’occasione per fare una chiacchierata con lei, cercando di carpire, attraverso la sua diretta esperienza in azienda e il suo ruolo di responsabile regionale ‘Donne del vino Umbria’, i punti di forza e gli anelli deboli del mercato in Umbria. La incontriamo al Castello di Ramazzano, mentre sono in corso i preparativi per un matrimonio. Gli sposi arrivano dalla Germania e hanno scelto questa antica dimora, eretta nel 1100 circa, per festeggiare il giorno più bello in compagnia di molti amici e parenti.

“La mia opinione? Si deve partire da un concetto semplice, – dice Angela Aliani –  quello di fare sistema. Non basta puntare alla qualità dei vini, l’ottimo lavoro svolto negli ultimi anni, ma occorre guardare al mercato oltre i nostri confini. Cercare di intuire e anticipare cosa accade in altre regioni a noi vicine, come la Toscana, che ha saputo fare del Chianti e delle sue bellezze paesaggistiche un brand conosciuto in tutto il mondo. Eppure, anche in Umbria basta trascorrere qualche giorno da turista e perdersi nei borghi medievali per capire che qui non c’è niente di meno che in altri luoghi. L’Umbria è terra ricca in quanto a patrimonio culturale e a biodiversità ambientale. Ma è una ricchezza troppo poco conosciuta, che insieme alle produzioni di eccellenza come il vino e la gastronomia, dovrebbe essere volano per flussi turistici importanti e per l’export”.

 Angela Aliani, insieme ai due fratelli Vincenzo e Salvatore, ha avuto in eredità il sogno del padre Antonio che, incantato dalla bellezza delle colline umbre, nel ’99 acquistò questo antico maniero, il Castello di Ramazzano, allora ridotto a poco più che un rudere, e le terre tutto intorno. “Da allora ad oggi – racconta l’imprenditrice – sono trascorsi anni di sacrificio e forte impegno. Il nostro obiettivo era, ed è ancora oggi, il recupero di un bene storico e culturale che abbiamo voluto restituire ai cittadini umbri”.

 E ci sono riusciti. Tra le mura di questa dimora storica rivive oggi la storia e la gloria dei numerosi personaggi che l’hanno abitata nel corso dei secoli. L’antica cappella affrescata, ad esempio, fin dal 1113 fu officiata dai Monaci Cistercensi della vicina Abbazia di Montelabate e funse da Chiesa parrocchiale fino al 1600. Qui abitò anche Camillo Pecci, che possedette il maniero nel XVIII secolo, nipote di Papa Leone XIII, autore della famosa enciclica De Rerum Novarum, da cui prende il nome una delle etichette Aliani.

La produzione dei vini, a partire dal 2007, è arrivata dopo un lungo lavoro sui vitigni impiantati. Orientato sempre al miglioramento del prodotto, che in questi anni ha avuto diversi riconoscimenti in giro per il mondo. I premi, però, non sono l’obiettivo per le Cantine Aliani.

“Ciò che conta – afferma con convinzione Angela Aliani – è portare i vini umbri fuori regione, anche al Sud Italia, dove sono quasi sconosciuti. Nell’ultimo anno ho indirizzato le mie energie tentando di far conoscere i vini prodotti in questo terroir, dalle potenzialità straordinarie, nel resto d’Italia. In Puglia, terra dove sono nata e dove torno spesso per lavoro e per legami familiari, apprezzano molto i vini rossi. Ma conoscono e bevono soprattutto il Primitivo di Manduria Doc, il Castel del Monte Nero di Troia Docg, il Negroamaro. E’ stata una soddisfazione riuscire a portare i vini delle Cantine Aliani, squisitamente umbri, nei ristoranti delle più belle località turistiche pugliesi. Vuol dire che si lavora non solo sotto l’aspetto meramente commerciale, ma soprattutto dal punto di vista culturale. Nell’ultimo anno, poi, siamo riusciti a ritagliarci uno spazio in Inghilterra, America e anche in un mercato difficile come la Cina”.

 Ora, in apertura della stagione estiva, la padrona di casa del meraviglioso Castello di Ramazzano ha in serbo alcuni appuntamenti per i winelovers, e un evento insieme alle Donne del Vino Umbria, che però non vuole anticipare. Intanto, da qualche mese è entrata nel vivo la stagione dei matrimoni al Castello, e c’è un gran da fare. Ma va ricordato che il Castello di Ramazzano è la location ideale anche per organizzare una cena particolare, un compleanno, una comunione, un party esclusivo, o semplicemente una giornata di ‘wine tasting’.

Degustare i cinque vini delle Cantine Aliani – “Non Otium”, Bianco Igt dell’Umbria, “Silentium”, bianco Doc Colli Altotiberini, “Leone XIII”, Rosso Igt dell’Umbria, “Castrum Ramaçani”, il vino di punta Rosso Doc, e l’ultimo nato “Chimera”, Rosato a base Sangiovese – e insieme concedersi una visita al Castello, è un’esperienza che vi consigliamo, e che potete fare tutti i giorni fino ad ottobre, prenotando prima, con un colpo di telefono al numero che trovate sul sito aziendale.

Un bell’esempio caparbio e concreto, e al contempo più sensibile e ‘romantico’, del modo di fare imprenditoria in rosa.

Per info: www.cantinealiani.com

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