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Cinque territori e cinque prodotti per un Gemellaggio di Gusto

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Cannara si riempie di sapori tipici. Giovedì 11 settembre, accanto alla cipolla anche il farro di Monteleone di Spoleto, il sedano nero di Trevi, la canapa di Sant’Anatolia di Narco e le patate di Gavelli

di Redazione

Dopo Monteleone di Spoleto e Sant’Anatolia di Narco, proseguono gli appuntamenti con il Gemellaggio di Gusto. La quarta tappa sarà a Cannara, in occasione della tradizionale festa della Cipolla, giovedì 11 settembre a partire dalle 17:30, e avrà come tema "Vedere, toccare, ascoltare, odorare, gustare un territorio. Innovando”. Ovvero, vedere luoghi di grande bellezza, condividere e narrare e ascoltare storie, toccare prodotti e manufatti storici e tipici, odorare cibi che sanno di buono e genuino, e gustarli, alla fine, in nuovissime interpretazioni di ricette sinergiche tra loro. Trasmettendo cultura gastronomica, culinaria, antropologia del territorio.

Questo è il principio che, fin dall’inizio, sta dietro al progetto del Gemellaggio di Gusto, ideato dall’antropologa alimentare Marilena Badolato: “Il gusto è un dato culturale – spiega la Badolato – e c’è sempre una identificazione culturale non solo nel modo di preparare un piatto, ma nella singolarità stessa di un cibo, nel suo uso in un certo territorio. E noi gli conferiamo un’identità multipla sposandolo ad altri sapori veri di territori diversi. Attraverso la magia che gli alimenti trasmettono nel loro 'stare insieme' a creare ricette che soddisfino il palato e la mente, noi impariamo e trasmettiamo la conoscenza di un alimento da salvaguardare, salvaguardando anche un territorio”. 

Nell’ambito del programma della Festa della cipolla di Cannara, il Gemellaggio di  Gusto vedrà di nuovo  riuniti il farro di Monteleone di Spoleto, l’olio extra vergine di oliva e il sedano nero di Trevi, la canapa di Sant’Anatolia di Narco e le patate di Gavelli, la cipolla  di Cannara. Con ricette nuove, create con prodotti antichi in un magico “mesclum” che sarà realizzato per l’occasione dall’Executive chef Fabrizio Rivaroli, in questi giorni di festa nella Taverna del Castello di Cannara.  

Il “piatto di Cannara” per il Gemellaggio sarà, dunque, composto da: cartoccio con piccoli fritti di Cipolla di Cannara, patate di Gavelli e sedano nero di Trevi, crumble  all’olio extra vergine di oliva di Trevi,  farina di canapa di Sant’Anatolia di Narco, crema alla cipolla di Cannara e fior di lavanda, croccante di chicchi di farro di Monteleone di Spoleto soffiato al miele, nocciole e frutta secca.   

Il prossimo Gemellaggio di gusto sarà ad ottobre, a Trevi, per festeggiare insieme la Mostra mercato del sedano nero, ovviamente con il sedano nero, magia della luna e della mano dell’uomo, anche qui in ricette innovative.

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