Crisi nel settore lattiero caseario: le istituzioni in piazza per la ‘maxi-mungitura’

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Organizzata da Coldiretti in tutta Italia, la manifestazione ha l’obiettivo di accendere un faro sul duro lavoro degli allevatori. E Conad fissa a 0,38 euro/litro il prezzo del latte alla stalla

di Redazione

Sarà la più grande operazione di mungitura pubblica mai realizzata in Italia e nel mondo. Organizzata da Coldiretti per venerdì 6 febbraio, a partire dalle 9.30 nelle principali piazze italiane, la manifestazione servirà ad accendere un faro sulla crisi che sta attraversando l’intero settore lattiero-caseario e sul duro lavoro degli allevatori nel nostro Paese.

Alla “maxi-mungitura”, in occasione della quale l’associazione dei coltivatori presenterà il dossier “L’attacco alle stalle italiane”, prenderanno parte Ministri del Governo, Governatori delle Regioni, Sindaci, politici, esponenti del mondo della cultura, dello spettacolo e, naturalmernte, imprenditori. Tutti in strada, dove saranno allestite vere e proprie stalle, per trascorrere un giorno da allevatori: un segno concreto di solidarietà, vicinanza e sostegno al lavoro degli imprenditori del settore che ogni giorno garantiscono latte fresco e grandi formaggi Made in Italy di qualità.

Le stalle, con tanto di animali, saranno da Roma in Piazza del Campidoglio a Milano, da Torino a Udine, da Bologna a Firenze, da Napoli a Bari, da Cosenza a Palermo ma anche a Venezia, dove la stalla galleggerà nel molo di Piazza San Marco. Tra gli altri, parteciperanno il ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina, della Giustizia Andrea Orlando, dell’Ambiente Gianluca Galletti ed esponenti politici bipartisan, membri delle Commissioni Agricoltura di Camera e Senato. Inoltre, hanno aderito alla manifestazione i rappresentanti delle associazioni dei consumatori, le associazioni ambientaliste e Slow Food.

Intanto, per manifestare sensibilità verso lo stato di crisi in cui riversa il settore lattiero-caseario italiano, Conad ha fissato a 0,38 euro al litro la quota base per il pagamento del latte alla stalla, dal quale poi si partirà per fare il prezzo del prodotto finito (a gennaio 2015 la quotazione aveva subito un drastico crollo a 0,36 euro/litro) anche se, spiegano gli addetti del settore, per raggiungere la sostenibilità economica il prezzo dovrebbe essere di almeno 0,42 euro al litro. Per l’ad Francesco Pugliese, una manovra per superare le tensioni che stanno crescendo nel mercato. Decisione subito accolta con favore da Agrinsieme, il coordinamento che rappresenta le imprese di Confagricoltura, Cia e Alleanza delle cooperative italiane, secondo cui la decisione di Conad è “un segno di maturità che tiene conto del nuovo scenario economico in cui si muove il settore lattiero caseario e che riconosce l’indiscussa qualità del prodotto nazionale”. Proprio Agrinsieme, nei giorni scorsi, aveva chiesto al ministro Martina l’apertura di un tavolo di filiera del settore lattiero-caseario con lo scopo per avviare un confronto e rinegoziare i contratti che attualmente regolano i rapporti tra allevatori e ditte acquirenti.

Per saperene di più sul settore lattiero caseario in Umbria

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