Imu sui terreni agricoli, Cia Umbria si mobilita contro il Governo

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Il decreto dovrebbe entrare in vigore dal 16 dicembre. Il balzello è previsto per i terreni dei Comuni montani sotto i 600 metri di altitudine

di Redazione

Imu sui terreni agricoli: coltivatori umbri contro il Governo. C’è malcontento nelle campagne e a farsene interprete è la Confederazione italiana agricoltori regionale (Cia) che si scaglia contro il decreto con cui, a partire dal prossimo 16 dicembre, l’Esecutivo di Matteo Renzi intende introdurre il balzello sui terreni agricoli dei Comuni montani sotto i 600 metri di altitudine.

In base al nuovo provvedimento, spiega la Cia in un comunicato, i comuni verranno distinti in tre fasce, misurando la loro altitudine in base all’ubicazione della sede municipale e non più attraverso una media generale riferita a tutto il territorio comunale. In questo modo, viene contestato, non si terrà conto dell’estensione territoriale e dell’eventuale presenza di zone montane marginali e svantaggiate. Secondo questa previsione 85 Comuni umbri su 92 sarebbero assoggettabili a IMU e l’esenzione risulterebbe valida solo per coltivatori diretti e imprenditori agricoli che operano nei comuni fra i 281 e i 600 metri sul livello del mare. “Un’agevolazione fortemente iniqua – sostiene l’associazione di categoria – che obbligherebbe piccoli coltivatori a farsi carico di costi insostenibili”.

La Cia, inoltre, contesta la legge di Stabilità in discussione in Senato sia per il “taglio di un ulteriore 8% del contingente agevolato di gasolio agricolo, che si va ad aggiungere a quello già effettuato del 15%, per una riduzione totale pari al 23%, sia per la “diminuzione di 75 milioni delle risorse destinate ai Patronati che, se confermata, provocherebbe la scomparsa di servizi di assistenza essenziali specie nelle più interne zone rurali”.

Proprio per manifestare il forte dissenso su questi provvedimenti, il presidente della Cia dell’Umbria, Domenico Brugnoni, ha convocato a Perugia nella mattinata di mercoledì 10 dicembre, presso il Centro Congressi della Camera di Commercio, una riunione straordinaria della Direzione regionale dell’Organizzazione in concomitanza con un importante convegno sulla Riforma della Politica Agricola Comunitaria 2014-2020. In quella sede sarà ufficialmente proclamata la mobilitazione generale della categoria per chiedere ai parlamentari eletti in Umbria, ai consiglieri regionali, all’Anci Umbria e ai Comuni interessati dai provvedimenti, di attivarsi per scongiurarne l’attuazione. Secondo la Cia dell’Umbria, infatti, se tali scelte venissero confermate si darebbe un colpo mortale a tantissime imprese agricole già duramente provate dagli effetti della crisi economica, dalle calamità naturali e da un’annata particolarmente sfavorevole per quasi tutte le produzioni, una su tutte quella dell’olio.

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