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Semplificazione, innovazione e giovani. Le novità previste dal ‘Collegato agricoltura’

Semplificazione, innovazione e giovani. Le novità previste dal ‘Collegato agricoltura’

Approvato alla Camera il ddl per la competitività del settore agroalimentare. Nuove norme in materia di controlli, ricambio generazionale, pesca, biologico, birra artigianale, riso e molto altro

di Redazione

Semplificazione e razionalizzazione del settore agroalimentare, la Camera dei Deputati approva il “Collegato agricoltura”. Il provvedimento, riguardante “Deleghe al Governo e ulteriori disposizioni in materia di semplificazione, razionalizzazione e competitività dei settori agricolo e agroalimentare, nonché sanzioni in materia di pesca illegale”, è stato votato giovedì 18 febbraio dall’Aula di Montecitorio e ora dovrà tornare al Senato prima di diventare legge.

Il ddl, ha chiarito il ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina, contiene una serie di novità il cui scopo è migliorare controlli, semplificazioni, sviluppo, innovazione e ricambio generazionale nel settore primario.

I contenuti principali dell’articolato progetto di legge divisi per ambito

Semplificazione e controlli:

– Vengono ridotti da 180 a 60 giorni i termini entro i quali la Pubblica Amministrazione deve adottare il provvedimento finale dal ricevimento della richiesta presentata dal Centro di assistenza agricola (CAA);

– Niente fascicolo aziendale per i produttori la cui produzione è inferiore ai 350 kg di olio;

– Previste disposizioni specifiche sulla definizione dei prodotti derivati dalla trasformazione del pomodoro, sui relativi requisiti, sull’etichettatura e sul confezionamento, nonché sulle sanzioni;

– Introdotte sanzioni in caso di mancata iscrizione all’Anagrafe apistica;

Ricambio generazionale:

– Decreto legislativo del Governo per disciplinare le forme di affiancamento tra agricoltori over 65 o pensionati e giovani tra i 18 e i 40 anni che non siano proprietari di terreni agricoli;

Innovazione:

– Tra gli ambiti operativi del sistema di consulenza per i beneficiari dei contributi PAC saranno inclusi l’innovazione tecnologica, informatica e l’agricoltura di precisione, nonché il trasferimento di conoscenze dal campo della ricerca al settore primario;

– Le PA forniranno gratuitamente ai soggetti richiedenti i contributi europei l’assistenza e le informazioni necessarie. Inoltre saranno elaborate specifiche procedure per gestire le nuove richieste, agevolando la fruizione degli aiuti. A tal fine, la via telematica diventerà il mezzo esclusivo di acquisizione dei dati da parte delle PA;

Banca delle terre:

– Istituzione della Banca delle terre agricole presso l’Ismea, con l’obiettivo di creare un inventario dei terreni agricoli disponibili a causa dell’abbandono dell’attività e di prepensionamenti;

Riordino e riduzione degli enti e agenzie vigilati dal Mipaaf:

– Utilizzo per una quota dei risparmi ottenuti per la realizzazione di politiche a favore dello sviluppo e dell’internazionalizzazione del Made in Italy;

– Previsione di disposizioni finalizzate a garantire criteri di merito, indipendenze e assenza di conflitti di interesse per le nomine negli enti vigilati;

– Riorganizzazione di Agea, l’Agenzia per le Erogazioni in campo agricolo;

– Riordino del sistema dei controlli con conseguente razionalizzazione della società Agencontrol S.p.a.;

– Obbligo di pubblicazione annuale dei dati economici, finanziari e patrimoniali delle attività svolte da ciascun Ente, società e agenzia;

Consorzi:

– Prevista la possibilità di costituire un Consorzio di tutela per ciascuna Dop e Igp nell’ambito della produzione di vini liquorosi;

– Introduzione nello statuto dei Consorzi di tutela del criterio che assicuri l’equilibrio tra i generi nell’attribuzione degli incarichi;

Assunzioni:

– Per quanto riguarda le assunzioni congiunte di lavoratori dipendenti nelle imprese agricole, legate da un contratto di rete, è stata ridotta la percentuale richiesta di presenza di imprese agricole nella fattispecie contrattuale (dal 50% al 40%) affinché sia possibile effettuarle;

Gestione del rischio in agricoltura:

– Adozione di uno o più decreti legislativi per il riordino degli strumenti di gestione del rischio in agricoltura e per la regolazione dei mercati, favorendo lo sviluppo di strumenti assicurativi a copertura dei danni alle produzioni e alle strutture agricole e disciplinando i ‘Fondi di mutualità’ per la copertura dei danni da avversità atmosferiche, epizoozie e fitopatie, nonché per compensare gli agricoltori che subiscono danni causati da fauna protetta;

Biomasse:

– Imputazione dei costi delle attività di controllo legate alla tracciabilità delle biomasse per la produzione di energia elettrica ai destinatari degli incentivi;

Birra artigianale:

– Definizione di birra artigianale

– Favorire la filiera del luppolo

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Riso:

– Sostegno del settore attraverso la tutela delle varietà tipiche italiane e miglioramento genetico delle nuove, nonché valorizzazione della produzione come espressione del valore culturale paesaggistico e ambientale di un territorio;

– Istituzione di un registro per la classificazione delle nuove varietà, disciplina dell’apparato sanzionatorio e individuazione dell’Autorità competente in materia;

– Favorire la tracciabilità del riso;

Biologico:

– Istituito il Sistema informativo per il biologico (SIB), il sistema per la gestione informatizzata della notifica bio;

Pesca:

– Rafforzate le sanzioni in materia di pesca e acquacoltura, con l’introduzione di importanti depenalizzazioni;

– Stabilite le sanzioni per il contrasto al bracconaggio ittico nelle acque interne;

“Abbiamo aggiunto un capitolo fondamentale – ha precisato Martina – al lavoro strategico che stiamo portando avanti con una politica agricola nazionale, che tiene sempre più conto delle esigenze di quanti operano nel settore, contribuendo a scrivere pagine importanti del Made in Italy”.

Qui il testo completo del disegno di legge

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