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Un carrello pieno di ortofrutta: le vendite crescono del 2%

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Indagine svolta in occasione di Macfrut, la fiera internazionale dell’ortofrutta che si svolgerà a Rimini dal 14 al 16 settembre. A trainare il settore la frutta, cresciuta del 3%.

di Redazione

Gli italiano comprano sempre più ortofrutta. Secondo un rapporto di Macfrut Consumers’ Trend sui primi sei mesi del 2016, gli acquisti si sono attestati sui 3 miliardi e mezzo di frutta e verdura, il 2% in più rispetto all’anno scorso.

andamento ortofruttaL’indagine è stata svolta in occasione di Macfrut – Fruit&Veg Professional Show, la fiera internazionale dell’ortofrutta che si svolgerà a Rimini Fiera dal 14 al 16 settembre 2016. Una tre giorni in cui si incontreranno i protagonisti di un settore che, con un fatturato annuo di 8 miliardi di euro dovuto prevalentemente all’export, è tra i più strategici per l’agroalimentare italiano. Lo studio evidenzia come la crescita del mercato interno sia trainata in particolar modo dalla frutta, cresciuta del 3% in volumi sul gennaio-giugno del 2015. Nello specifico sono state messe nelle borse della spesa circa 2,18 milioni di tonnellate di frutta, mentre gli ortaggi con un timido +1% raggiungono 1,88 milioni di tonnellate.

In questo contesto, sostiene il Centro Servizi Ortofrutticoli che ha elaborato i dati di Gfk Italia, “determinanti i prezzi medi di acquisto che risultano essere invariati rispetto allo scorso anno: per l’ortofrutta si è passati da 1,70 a 1,69€/kg, diminuzione che non raggiunge il punto percentuale, fermi a 1,59€/kg i prezzi per le specie frutticole, mentre gli ortaggi si attestano su 1,81€/kg”. Entriamo nei dettagli.

La frutta

Le mele raggiungono le 461 mila tonnellate, in leggero aumento sul 2015. Le arance 406 mila tonnellate (+1%). Le migliori performance arrivano dalle pere, che rispetto al primo semestre dello scorso anno sono state acquistate per 12 mila tonnellate in più, raggiungendo un totale di 185 mila. In termini assoluti anche le clementine vedono una movimentazione superiore di 12 mila tonnellate (+11%). Piccole dimensioni ma grandi risultati per la fragola, che spunta un deciso +5% sul primo semestre 2015. Complice del successo, viene sottolineato, è l’andamento dei prezzi medi di acquisto delle specie della “top five”: sono infatti inferiori del -2% quelli di mele, arance e clementine, -1% per le fragole e stabili per le pere.

Gli ortaggi

Fatta eccezione per le patate, che confermano i volumi del 2015 (circa 280 mila tonnellate), i pomodori evidenziano i primi aumenti (+4%) che portano il settore a quota 268 mila tonnellate. Le cipolle, con un’impennata del 8%, sono una vera sorpresa per il comparto. Nell’ambito dei grandi-piccoli ortaggi partiamo dai radicchi a quota 37 mila tonnellate con un +10% sul primo semestre 2015. Poi gli asparagi, in ascesa con il +13%. Prezzi medi superiori per le patate che passano da 0,81 a 0,86€/kg (+6%), e per le cipolle (+1%) a 1,31€/kg. Inferiori i prezzi medi del -3% per pomodori e radicchi, mentre gli asparagi segnano un -1% scendendo nel 2016 a 4,35€/kg contro i 4,39 del primo semestre 2015.

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Nella tre giorni di Macfrut, organizzata da Cesena Fiera, si svolgeranno numerosi convegni. In tutto una cinquantina gli appuntamenti che animeranno la tre giorni sui temi cardine del settore: dai workshop tecnici per gli operatori, ai convegni di largo respiro come il corso europeo sulla quarta gamma, le opportunità internazionali di commercio con varie aree del mondo, l’origine e la tracciabilità del prodotto, l’innovazione e molto altro.

 

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