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Tour in Valnerina, tra ottimo zafferano e i migliori prosciutti del mondo

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Una domenica passata degustando prelibatezze eccellenti. Dalla Mostra Mercato dello zafferano di Cascia a prosciutti dal Mondo a Norcia

di Redazione

Una domenica deliziosa in Valnerina. In Umbria non c’è posto migliore per portare a spasso le papille gustative stuzzicando il palato. Ecco perché noi di SapereFood abbiamo deciso di fare un giro tra Cascia e Norcia, dove per tutto il weekend si sono tenute due importanti manifestazioni gastronomiche: la Mostra Mercato dello Zafferano e Prosciutti dal Mondo.

La “Mostra Mercato dello Zafferano Purissimo” di Cascia, quest’anno alla quattordicesima edizione, è un evento ormai tradizionale e di grande successo. Tre giorni di convegni, presentazioni di libri e degustazioni dedicate al Re delle spezie. Particolarmente stuzzicante l’educational organizzato dal Consorzio BIM, con il Gourmet Renzo Fantucci dell’Università dei Sapori di Perugia, che ha svelato i segreti della produzione e degli abbinamenti fra formaggi della Valnerina e zafferano. E, naturalmente, appuntamento con i produttori dell’Associazione Zafferano di Cascia, un gruppo di 25 soci riuniti sotto un unico marchio che è garanzia di altissima qualità del prodotto.   

Poi il nostro tour gastronomico è proseguito verso Norcia, patria dei salumi, dove si è tenuta la seconda edizione di “Prosciutti dal Mondo“. Una tre giorni dedicata ad alcuni tra i migliori insaccati e prosciutti del pianeta, con 32 prodotti e 11 produttori selezionati dal Gambero Rosso. Oltre alle specialità nostrane, grandi protagoniste quelle toscane (prosciutti di cinta e finocchiona), calabresi (Crudo di suino nero e soppressata), emiliane (Culatello di Zibello e Salame strolghino). Dalla Spagna invece Pata Negra, Chorizo, Spalla di Bellota e Mojama.

Alcune di queste prelibatezze le abbiamo assaggiate nel corso di una degustazione guidata dal giornalista del Gambero Rosso, Antonio Boco. Il tasting è partito con un omaggio a Norcia: la Corallina, prodotta dal Salumificio Lanzi. Un salame straordinario che non manca mai, accompagnato dalla pizza al formaggio, nella colazione di Pasqua umbra. Preparato con lardelli macinati a punta di coltello e insaporito con aglio marinato nel vino rosso, è al centro di un progetto per la definizione di un Consorzio di tutela con un disciplinare di produzione. Poi ancora, dall’Antica Norcineria Lapini di Arezzo, salame toscano di cinta senese, fatto con maiali allevati allo stato brado, speziato con noce moscata e bagnato con vino rosso. L’Azienda Ferrari, salumeria tipica calabrese, ha proposto il suo salame principe, una soppressata delicatissima, senza peperoncino per gustare il vero sapore della carne affumicata con carboni di quercia.

Gran finale con tre salumi spagnoli di La Chanca, azienda di Cadice. Due tipi di capocollo di maiale iberico, allevato allo stato brado in Andalusia. Uno tradizionale, dalla lieve nota acidula, l’altro sotto strutto, molto morbido ed equilibrato. Infine un prosciutto di tonno, ricercato e difficile da trovare, perché prodotto solo durante le uniche due migrazioni di tonni che avvengono ogni anno attraverso lo Stretto di Gibilterra. Salumi di primissima scelta, accompagnati dalla Chocolate Porter di Fabbrica della Birra Perugia, una birra scura, dalla schiuma spumosa e soffice, fermentata con granella di cacao.

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