Vino limpido, ma anche sostenibile. A Torgiano il progetto Ecowine

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Cantine Lungarotti e Parco Tecnologico Agroalimentare presentano un innovativo sistema per filtrare il vino che riduce l’impatto sull’ambiente, sulla salute dei lavoratori e dei consumatori.

di Redazione

Un vino sempre più sostenibile per l’ambiente e per la salute. E’ l’obiettivo del progetto denominato “Ecowine”, promosso dal 3A Parco Tecnologico Agroalimentare dell’Umbria in collaborazione con l’azienda vitivinicola Giorgio Lungarotti.

Una partnership tra operatori del settore che ha portato allo sviluppo di un innovativo sistema per la filtrazione dei vini e che verrà presentato in un convegno mercoledì 21 dicembre nell’omonima cantina di Torgiano. Un impianto-prototipo che consente di conferire limpidezza al prodotto riducendo da una lato l’impatto derivante dall’uso della farina fossile, dall’altro la salvaguardia degli operatori che lavorano in cantina.

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Come viene sottolineato nella presentazione del progetto, infatti, l’utilizzo di questo coadiuvante della filtrazione comporta l’accumulo di uno scarto che deve essere poi smaltito come rifiuto speciale. Questo ha un notevole impatto sull’ambiente, sul fabbisogno energetico e sui costi delle aziende che lo utilizzano. Ma non è tutto. La farina fossile può comportare anche rischi per la salute umana se inalata durante le lavorazioni e, secondo fonti specialistiche, anche per chi beve il vino e ne ingerisce le particelle residue disciolte. Rischi che diminuiscono notevolmente con il nuovo impianto.

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La presentazione si aprirà alle 10:30 con il saluto di Chiara Lungarotti. Poi interverrà Luciano Concezzi per illustrare i risultati conseguiti dal Parco Tecnologico Agroalimentare sul fronte dell’innovazione grazie alla Misura 124 del Piano di Sviluppo Rurale 2007-2013. Infine, Vincenzo Pepe illustrerà i dettagli del progetto Ecowine e il funzionamento dell’impianto di filtrazione.

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