L'informazione agroalimentare in Umbria

Cittadella agraria di Todi, scuola sempre più moderna grazie a investimenti per 5 milioni

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Grazie a finanziamenti pubblici e al coinvolgimento di imprese locali, nei prossimi due anni il “Ciuffelli” diventerà la sede di nuovi laboratori per la formazione e produzione agroalimentare.

di Redazione

Un istituto per la formazione agroalimentare sempre più moderno ed efficiente. Grazie ad una serie di investimenti pubblici per circa 5 milioni di euro e al coinvolgimento di imprese locali, l’Istituto Ciuffelli di Todi, la scuola di agricoltura più antica d’Italia, farà un ulteriore salto di qualità nei prossimi due anni. Le novità sono state illustrate nel corso di una conferenza stampa dal Preside Marcello Rinaldi e dal direttore dell’azienda-fattoria didattica Gilberto Santucci, che hanno annunciato la trasformazione dell’Istituto tuderte in nuova scuola multifunzionale e centro nevralgico di una rete di imprese.

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Al centro di questo rinnovamento, la ristrutturazione e riqualificazione della corte contadina annessa all’ex Monastero di Montecristo, oggi sede della scuola, dove un complesso di fabbricati di oltre 800 metri quadrati (stalle, magazzini, porcilaie e casale) diventerà la sede di moderni “laboratori territoriali”. Un’iniziativa resa possibile da un finanziamento destinato del Ministero dell’Istruzione a 60 scuole italiane per l’acquisto di attrezzature e macchinari, oltre al Piano di Sviluppo Rurale 2014-2020. In questi nuovi locali gli studenti del Ciuffelli potranno sperimentare la produzione di conserve, confetture, farine, pane, birra, distillati, prodotti cosmetici da erbe aromatiche ed officinali. Attività di trasformazione che si andranno ad aggiungere a quelle già esistenti, come la  cantina, il caseificio, il frantoio e il laboratorio del miele, situati nei 75 ettari di azienda agraria di proprietà della scuola.

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Il funzionamento della nuova struttura, è stato spiegato, sarà garantito da imprenditori locali un tempo studenti dell’Istituto agrario. Una formula già collaudata nel 2013 per l’ammodernamento della cantina e 25 anni fa per il Caseificio Montecristo, oggi realtà d’eccellenza regionale con 15 dipendenti e con un ampliamento in corso di 100 metri quadri del laboratorio di produzione.

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Ulteriori risorse per circa 300 mila euro arriveranno invece dalla vincita di ben 6 PON nazionali, ovvero progetti per il miglioramento dell’offerta formativa sul fronte dell’inclusione e disagio giovanile, dell’alternanza scuola-lavoro, della formazione degli adulti e dell’orientamento. A completare l’ambizioso disegno, la notizia dell’avvio dell’adeguamento sismico entro la prossima primavera,  operazione da oltre 2 milioni e mezzo in capo a Regione e Provincia. Una serie sforzi che riconsegneranno all’Umbria un istituto forte di oltre 150 di storia ma, grazie al lavoro intenso della dirigenza, un patrimonio didattico-formativo all’avanguardia in Italia.

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