Caccia al cinghiale in Umbria, cambia il regolamento

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La Giunta approva misure per rafforzare controllo, gestione e contenimento della specie

di Redazione

Caccia al cinghiale, si rafforza il controllo e la gestione della specie. La Giunta regionale ha approvato definitivamente la modifica del regolamento per il prelievo venatorio degli ungulati.

Nel testo finale, come ha rilevato l’assessore all’agricoltura Fernanda Cecchini, sono state recepite alcune indicazioni della Commissione consiliare competente e le sollecitazioni espresse dalle associazioni dei cacciatori. Tra i punti principali, un maggior controllo da parte della Regione nella gestione della specie mediante la trasmissione da parte degli Atc, gli Ambiti territoriali di caccia, di piani di monitoraggio e valutazioni sulla consistenza delle popolazioni di cinghiale, con i relativi piani di abbattimento da sottoporre al vaglio dell’Osservatorio faunistico regionale.

Nel regolamento vengono poi individuate specifiche prescrizioni per il prelievo venatorio individuale alla cerca, mentre saranno definite con apposito regolamento quelle per la caccia all’aspetto. C’è inoltre il riconoscimento per le squadre con le migliori capacità organizzative e la maggiore efficienza di prelievo, attraverso l’assegnazione di una priorità di scelta dei settori di caccia. Infine, prevista la possibilità, su specifica autorizzazione degli Atc di effettuare battute congiunte esclusivamente nella giornata di giovedì.

“La modifica del regolamento per la caccia al cinghiale – ha detto Cecchini – rafforza strumenti e azioni per il miglior controllo, gestione e contenimento della specie e ci consente anche di superare la straordinarietà degli interventi per la riduzione dei danni che provoca, a beneficio del bilancio regionale”.

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1 Comment

  1. sonnati mirko says

    finalmente dopo 10 anni di agonia cè stato qualcuno in grado di approvare questo regolamento!! ma come sempre non ci sono le capacità per renderlo efficace per tutti allo stesso modo, saranno come sempre le squadre cosi dette prime donne a beneficiarne cioè chi a avuto ” amicizie” fino ad oggi per conservare più settori degli altri. tanto per capirci vi do un anteprima di come sono trattate le squadre dell’atc1 la mia a 60 componenti e caccia in 600 ah di bosco, un altra squadra nostra vicina a 69 componenti e caccia in 1.300 ah di bosco secondo voi chi riceverà il prossimo anno il premio per avere i settori che gli pare ? come si possono accettare queste divisioni , ci vorrebbe qualcuno che ricorda a chi ci governa che le tasse le paghiamo tutti uguale e l’era delle raccomandazioni è ora che finisca !!!!!!!! in poche parole ci siamo rotti di essere trattati come ciuchi . saluti sonnati mirko

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