Il mercato agroalimentare della settimana secondo Ismea

Share

Salgono le quotazioni degli agnelli in vista della Pasqua. Bene il mercato dei vini rossi, deboli gli oli d’oliva

di Redazione

Settimana di Pasqua: quotazioni degli agnelli a +5% rispetto al 2014, mentre scendono le carni bovine. E’ quanto emerge dall’Overview Ismea sui mercati agroalimentari. Nessuna novità sul versante dei prezzi per i lattiero-caseari, che manterranno prevedibilmente un andamento stazionario anche questa settimana. Per quanto riguarda la quotazione del latte alla stalla a livello nazionale, rilevata da Ismea nel mese di febbraio, è stata riscontrata un’ulteriore correzione al ribasso dello 0,3% mensile (-14% su base annua).

Avicoli ancora in buona evidenza, ma con possibili stabilizzazioni dei prezzi nelle settimane a venire, soprattutto per le carni. Si prevedono anche lievi correzioni al ribasso sui listini delle uova. Relativamente al bestiame suino, la situazione appare in sostanziale equilibrio, ma i prezzi, compresi quelli dei tagli freschi, restano ben al di sotto dei livelli di un anno fa (suini 156-176 kg -7%; lombo intero -10,8%).

Bene il mercato dei vini, soprattutto i rossi di maggior pregio, con il Brunello annata 2010 che alla produzione potrebbe spingersi fino a 1.000 euro/ettolitro, grazie all’ottima qualità e al forte traino della domanda. Corrono anche le quotazioni del vino Nobile di Montepulciano, scambiato a 400 euro l’ettolitro. In generale, sempre secondo Ismea, il segmento dei rossi sembra mostrare un andamento complessivamente favorevole. Restano invece deboli gli oli di oliva, sia sul fronte interno che sui mercati esteri.

Per i prodotti ortofrutticoli, prosegue dinamico l’export delle mele, soprattutto in Germania e nell’Est europeo. Mercato interno più dimesso, in un contesto condizionato da un’offerta ancora rilevante e da stock che in Trentino Alto Adige risultano superiori del 14% rispetto a quelli dell’anno scorso. In crisi il mercato delle Granny Smith, che risente dell’embargo russo. Per le pere andamento regolare, ma sul mercato potrebbero a breve interferire i crescenti afflussi di merce provenienti dai paesi dell’Emisfero australe. Prezzi delle fragole in discesa su tutte le piazze nazionali, colpa di una maggiore pressione del prodotto spagnolo.

Tra gli ortaggi, Ismea segnala una positiva evoluzione dei prezzi di patate novelle e carote. Al contrario hanno ceduto posizioni i listini di asparagi e carciofi, a causa del rialzo termico che ha favorito le maturazioni e di conseguenza i volumi immessi sui mercati. Per i carciofi, in particolare, si registrano anche problemi di tenuta sul piano della qualità. Mercati deboli anche per melanzane e zucchine in serra, mentre i peperoni mostrano un andamento complessivamente migliore, con l’offerta spagnola assorbita dalla forte richiesta dei paesi dell’Est Europa. Infine, sui mercati dei cereali, dopo un ciclo positivo, emerge una prima inversione di tendenza dei prezzi di risi, con cedimenti sui listini di Arborio e Carnaroli. Stabili, anche nella proiezione di questa settimana, le quotazioni del frumento, sia duro che tenero, mentre mantengono un trend positivo i prezzi del granoturco, in un mercato invece orientato al ribasso per i semi di soia e le farine di estrazione.

Share

You might also like More from author

Leave A Reply

Your email address will not be published.