Lenticchia di Castelluccio, via libera alla semina. La produzione è salva

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Dopo la protesta dei produttori, accordo tra Anas e Regione Umbria: verrà riaperta la galleria di Forca Canapine per permettere il trasporto dei mezzi necessari alla semina del legume Igp.

di Emanuela De Pinto

La semina della Lenticchia di Castelluccio di Norcia Igp si farà, la produzione è salva. Arriva una prima risposta alle richieste dei coltivatori che ieri, 19 marzo, hanno circondato le mura di Norcia con i loro trattori per protestare contro il rischio di annullare l’intera stagione a causa di una viabilità impossibile, dopo il dramma del terremoto. Dall’assessore regionale Giuseppe Chianella buone notizie: “A partire da giovedì prossimo – sarà possibile far salire i trattori, tutti i mezzi e le attrezzature necessarie per la semina, da Norcia fino a Castelluccio attraverso la galleria di Forca Canapine”, che verrà riaperta con il consenso dell’Anas. Passaggio consentito a mezzi con una larghezza massima di 3,10 metri e un’altezza massima di 3,70 metri.

Ad oggi, per raggiungere l’Altopiano di Castelluccio l’unico tragitto percorribile è quello che passa per Arquata del Tronto, 90 chilometri di strada: di fatto insostenibile per riuscire a seminare i campi in tempo con trattori, aratri e rulli. Tempi di percorrenza biblici che rischiavano di far saltare completamente la semina del famoso legume e il conseguente spettacolo della ‘fioritura’. Non c’è più tempo da perdere: l’ultimatum della natura è il mese di aprile.

LENTICCHIA, TUTTI I PREGI DELLA IGP DI CASTELLUCCIO DI NORCIA

Così Gianni Coccia, portavoce e membro Cooperativa della Lenticchia di Castelluccio di Norcia: “Per ora siamo soddisfatti, adesso bisogna definire una o due giornate per far salire tutti i mezzi indispensabili alla semina a Castelluccio, già entro questa settimana. Non possiamo più aspettare. Una volta che i mezzi saranno lì, si avvierà la seconda fase: autorizzare al transito in galleria quegli agricoltori che necessitano di recarsi ogni giorno a Castelluccio per seminare, magari con due fasce orarie: una la mattina dalle 8 alle 9, e l’altra la sera dalle 18 alle 19 per fare ritorno con i fuoristrada. Ovviamente – dice Coccia, che tiene a ringraziare l’assessore all’Agricoltura Fernanda Cecchini per il sostegno ricevuto durante la protesta di ieri – saranno autorizzati al transito solo coloro che effettueranno i lavori, possibilmente con un pass personale, con nome e cognome di ogni singolo coltivatore. Perché fino a giugno la galleria difficilmente sarà in sicurezza e non potrà essere aperta al comune traffico”.

Semina lenticchiaLa semina della lenticchia durerà un mese e mezzo, ininterrottamente tutti i giorni. A fine maggio il lavoro sarà completo e poi si attenderà il tempo del raccolto, da luglio fino al 20 agosto circa”, conclude Coccia. Resta il dubbio sulla fioritura, che quest’anno secondo i calcoli dei coltivatori dovrebbe verificarsi dal 20 giugno al 10 luglio circa. Questo spettacolo della natura richiama ogni anno tantissimi turisti da tutto il mondo, ammaliati dai giochi di colore che i campi in fiore regalano a perdita d’occhio. Anche quella è una fetta importante di economia: niente fioritura, niente turisti. Niente turisti, ristoranti, agriturismi e alberghi vuoti. E così via in una depressione che scoraggia tutti, cittadini e produttori.         

I turisti potranno godere di questo incanto anche quest’anno? La viabilità ordinaria lungo la strada provinciale 477 dovrebbe essere riaperta regolarmente a tutti entro giugno. L’impresa vincitrice dell’appalto pare sia già al lavoro, ma non c’è da sbilanciarsi molto, visti i ritardi nella ricostruzione e i disagi che ancora esistono nelle zone terremotate. “Ad oggi a Castelluccio, non c’è stata una virgola di miglioramento – racconta Nello Perla, presidente Cooperativa Lenticchia di Castelluccio – . Siamo esattamente come eravamo il 24 agosto, giorno della prima forte scossa. Personalmente non vado a Castelluccio dal 30 ottobre scorso, giorno della seconda scossa devastante”.

“Se non riusciremo a garantire la produzione, i supermercati provvederanno ad  acquistare altro prodotto, magari da Colfiorito, da altre zone dell’Umbria, dalle Marche o altri luoghi”. E nel frattempo, nonostante le domande di aiuto economico inoltrate, i coltivatori non hanno ancora ricevuto nulla: “Se non avessi avuto i miei risparmi, – sottolinea Perla – non so cosa avrei fatto. Non abbiamo ancora visto un centesimo”.

Intanto, la protesta di ieri ha portato a casa un primo importante risultato. La corsa contro il tempo sembra vinta, grazie alla riapertura della galleria di Forca Canapine. Anche perché seminare in altri luoghi dell’Umbria, ormai, non sarebbe più possibile. “A Foligno, ad esempio,  hanno seminato a febbraio – spiega Perla – il clima di Castelluccio, invece, ci impone una semina solo a partire da questo periodo e non prima”. Castelluccio riparte dalla sua straordinaria lenticchia, secondo precise disposizione del Disciplinare di produzione. Con l’augurio che chi semina speranza, raccoglierà rinascita.

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