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Menù di pesce a km0: anche in Umbria si può fare. Ecco il marchio “Sapori del Trasimeno”

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Persico reale, tinca, anguilla, carpa, gamberi: le specialità di lago garantite dalla Cooperativa dei pescatori umbri. Alcune ricette per gustarle

di Redazione

Crudo, arrosto, fritto, al cartoccio o sulla pasta. Il pesce è una prelibatezza che non manca mai sulla tavola degli italiani, specie sotto le feste natalizie. A breve inizierà la corsa alle prenotazioni in pescheria, dove si potranno trovare prelibatezze provenienti da tutto il mondo. Ma chi lo dice che l’Umbria, nei libri di cucina sempre al primo posto quando si tratta di ricette a base di carne e legumi, non offra la sua vasta gamma di specialità ittiche?

Il Lago Trasimeno, grazie all’innalzamento del livello delle acque e alle puntuali operazioni di ripopolamento, negli ultimi anni è tornato a pullulare di vita. Persico reale, tinca, anguilla, carpa, gamberi di lago, latterino e carassio sono solo alcune delle specie ritrovate dall’antica tradizione culinaria umbra che oggi, grazie alla Cooperativa Pescatori del Trasimeno, possono essere gustate (magari accompagnate dai tanti e ottimi vini bianchi della regione) durante le cene in famiglia. Tutti prodotti commercializzati con il marchio “Sapori del Trasimeno”, un bollino che garantisce luogo di provenienza e tecnica di pesca, rigorosamente di cattura e non d’allevamento. Un prodotto sempre fresco, ricco di nutrienti (in testa proteine, grassi e vitamina A) e, soprattutto, a prezzi ragionevoli.

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Vediamo alcune specie e come cucinarle seguendo i consigli dei pescatori. Molto diffuso è il persico reale, pesce dalla carne soda che può arrivare a pesare fino a 1 chilo. Sfilettato e rosolato in padella con olio extra vergine, aglio, prezzemolo e una spruzzata di vino bianco, è la base ideale per saltare dei tagliolini fatti a mano. Se invece siete amanti dei classici spaghetti, provateli con pomodorini e gamberi di lago, precedentemente sbollentati e insaporiti con un soffritto leggero di cipolla, carota e sedano. Oppure gnocchi alla tinca affumicata, una delle specialità più tradizionali delle sponde del lago che può essere arrostita intera e condita con pepe bianco, olio e limone.

Anche con i secondi c’è da sbizzarrirsi. Altra specie diffusa è il luccio che, sfilettato e messo in casseruola con aglio e carciofi, può diventare un delicato piatto invernale da accompagnare con un vino bianco fruttato. Altra specialità, per gli amanti dei sapori decisi e strutturati, è il tegamaccio: una zuppa saporita di anguilla, da gustare sopra a crostoni di pane ben agliato.

TUTTE LE RICETTE A BASE DI PESCE DI LAGO

Insomma, il Lago Trasimeno non è oggi solo una risorsa idrica, ambientale e turistica per l’Umbria. Ma anche culturale ed economica. Negli ultimi anni, grazie a condizioni climatiche vantaggiose per il suo ecosistema e al lavoro incessante dei 47 pescatori della Cooperativa, sta mostrando tutto il suo grande potenziale. Un bene prezioso da valorizzare, specie nel momento in cui si deve scegliere il pesce da portare in tavola.

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