Olio d’oliva, tutte le disposizioni per la nuova etichetta

Share

Come cambiano le indicazioni per il settore olivicolo: origine del prodotto nel campo visivo principale, termine minimo di conservazione e tabella nutrizionale

di Redazione

Nuove etichette, cambiano le regole anche per l’olio d’oliva. Con il Regolamento europeo 1169/2011, entrato in vigore lo scorso 13 dicembre, è stata rinnovata la normativa in materia di informazioni apposte sui prodotti alimentari. Dunque, ci saranno importanti novità anche per il settore olivicolo.

A comunicarlo è la Confederazione Italiana Agricoltori (Cia) che, nei giorni scorsi, ha anticipato alcune disposizioni – ancora in fase di definizione – dei ministeri dell’Agricoltura, Salute e Sviluppo economico, per l’applicazione della norma europea al comparto dell’olio.

Imballaggi esterni al recipiente. L’olio confezionato rientra nella definizione di “alimento preimballato”, dunque potrà essere inserito in involucri esterni, come ad esempio i cartoni. Se l’olio è destinato a trasformatori o ristoratori, e non al consumatore finale, su questi imballaggi sarà obbligatorio riportare solo la denominazione dell’alimento, le condizioni particolari di conservazione (“al riparo dalla luce e dal calore”), il termine minimo di conservazione e il nome o la ragione sociale di chi commercializza il prodotto.

Se l’olio è destinato al consumatore finale, invece, saranno obbligatorie tutte le indicazioni previste dalla nuova legge sulle etichette. Vediamole nel dettaglio:

  1. Obbligo di raggruppare le indicazioni di vendita e quelle dell’origine nel campo visivo “principale”. In pratica, per quanto riguarda gli oli d’oliva vergine ed extravergine, dovranno essere apposte la denominazione di vendita e di indicazione dell’origine solo sul campo visivo principale (solitamente quello frontale) e non in qualsiasi campo visivo, come per esempio il retro o il fianco della confezione. Inoltre, le denominazioni integrali dovranno rispettare le seguenti diciture: “Olio extravergine di oliva”, “Olio di oliva vergine”, “Olio di oliva composto di oli raffinati e oli di oliva vergini”, “Olio di sansa di oliva”. Infine, le dimensioni del carattere dovranno essere di almeno 1.2 mm sia per la denominazione di vendita che per l’indicazione dell’origine;
  2. Bisognerà indicare in etichetta le condizioni di conservazione del prodotto, come “Tenere al riparo della luce e del calore”;
  3. Sarà facoltativa l’indicazione della campagna di raccolta, ma unicamente nei casi in cui il 100% del contenuto dell’imballaggio proviene da tale raccolta;
  4. Il termine minimo di conservazione (“Da consumarsi preferibilmente entro”), determinato dal produttore o da confezionatore, è fissato in 18 mesi e dovrà essere apposto sotto la loro responsabilità;
  5. Obbligatoria anche la tabella dei valori nutrizionali;
  6. Gli oli immessi sul mercato o etichettati prima 13 dicembre 2014 potranno essere commercializzati fino ad esaurimento scorte anche se le etichette non soddisfano i requisiti previsti dalla nuova normativa.

Oltre a queste disposizioni ministeriali, la Cia fa sapere anche che a breve gli uffici della Commissione Ue comunicheranno delle linee guida che aiuteranno le imprese ad interpretare correttamente gli aspetti specifici della nuova normativa.

Share

You might also like More from author

Leave A Reply

Your email address will not be published.