L'informazione agroalimentare in Umbria

Sapori dell’Umbria, tour dei giornalisti italiani dell’agroalimentare

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Provenienti da Emilia Romagna, Marche, Umbria, Lazio e San Marino, i giornalisti hanno scelto Trevi e Campello sul Clitunno per conoscere le eccellenze del territorio. Tra cui una pizza da “campione mondiale”.

di Redazione

Quaranta professionisti della comunicazione agroalimentare, un giro in Umbria per conoscere un territorio ricco di produzioni di alta qualità. Una delegazione di giornalisti dell’Arga (Associazione Interregionale Giornalisti Agricoltura, Alimentazione, Ambiente, Energie Rinnovabili e Territorio), di cui è entrata a far parte anche la redazione di Saperefood.it, si è data appuntamento venerdì 8 aprile per un press tour in occasione di Agriumbria.

Provenienti da Emilia Romagna, Marche, Umbria, Lazio e Repubblica di San Marino, i giornalisti hanno scelto Trevi e Campello sul Clitunno per proseguire la visita e assaggiare una selezione di prodotti umbri. Prima tappa: Bovara di Trevi, presso il Molino sul Clitunno, azienda leader nel mercato delle farine di altissima qualità, speciali per panificazione, pizzeria e pasticceria. Il pranzo, a base di pani – realizzati con la nuova farina tipo 1 macinata a pietra e olio extra vergine di oliva Dop Umbria – e pizza, fatta con farina Mix Pizza ai cereali, si è svolto nell’antico fienile, sede dell’Accademia di Formazione del Molino Sul Clitunno.

La pizza, in particolare, è stata preparata dal pizzaiolo romano Riccardo Menon, campione mondiale di pizza in teglia. Un impasto realizzato con un mix di cereali tra cui segale, orzo, mais, riso, lievitato 48 ore, ricco di fibre e dunque leggerissimo. “Faccio pizza da oltre 35 anni – ha detto Menon – e mi piace preparala con prodotti cucinati”. Famose infatti le sue pizze con carne di cinghiale, filetto al pepe verde, pesce spada, aragosta e parmigiana di melanzane. Un modo per valorizzare il prodotto di qualità bandiera della cucina italiana in tutto il mondo. Secondo Menon, infatti, è necessario che i pizzaioli tornino ad utilizzare materia prima di prima scelta e tipica del territorio: verdure di stagione, olio extra vergine, formaggi e mozzarelle. “La mia lunga esperienza mi dice che per un produttore fare una pizza buona e a chilometro zero non costa più di un’altra fatta con materia prima scadente”.

Le tappe successive sono state Il Tempietto del Clitunno, iscritto alla Lista dei patrimoni dell’umanità dell’Unesco nel giugno 2011, parte del sito seriale “Longobardi in Italia – i luoghi del potere”, il parco naturalistico delle Fonti del Clitunno, che custodisce le sorgenti del fiume Clitunno e il Frantoio Marfuga, azienda neo premiata allo scorso Ercole Olivario.

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