Un padiglione al Bacio: da San Sisto a Expo, Perugina presenta al mondo il cioccolatino icona della dolce Italia

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Presentate oggi a Palazzo Donini le iniziative della Nestlè Italia per l’Esposizione di Milano: schermi touch, laboratorio di riciclo dell’alluminio, fontane di cioccolato e il Muro dei Baci

di Redazione

Da San Sisto a Milano, per incontrare il mondo intero e fare del Bacio Perugina una passione globale. Regione Umbria e Comune di Perugia hanno presentato questa mattina, a Palazzo Donini, le iniziative del marchio come Official Sponsor di Expo 2015: 20 milioni di visitatori avranno la possibilità di scoprire il mondo Perugina, le sue origini, dai primi del ‘900, e il suo successo trasversale alle generazioni e alle mode. Perugina, infatti, è presente ad Expo 2015 con un padiglione interamente dedicato sul Decumano, la cui gestione e organizzazione è stata affidata a Eugenio Guarducci, presidente di Eurochocolate. “L’Expo di Milano – ha dichiarato Corrado Castrovillari, direttore generale della divisione dolciari di Nestlé Italiana – è una vetrina davvero unica e vogliamo promuovere Baci Perugina come un’esperienza di italianità: gusto, storia, stile di vita e attenzione al territorio. Crediamo fortemente in questa partnership con Expo 2015 e nelle concrete possibilità che offre in termini di consolidamento dell’export, uno degli asset strategici su cui vogliamo puntare per supportare la marca e lo stabilimento di San Sisto-Perugia, dove il Bacio viene prodotto per tutto il mondo. Inoltre, il marchio è presente anche nello spazio Coop in Expo 2015 dedicato al ‘Supermercato del futuro’ dove gli schermi touch racconteranno la storia del Bacio, la sua produzione, le materie prime, i valori nutrizionali. All’esterno il padiglione si presenta come una sintesi dei codici della marca: il blu, le stelle e il pavimento “a cartigli” avvolgono immediatamente il visitatore nel mondo Baci. Inoltre, a richiamare il brand, il padiglione ospita in cima una terrazza privata che sarà riservata per occasioni speciali.

Sempre all’esterno i visitatori sono invitati a riciclare l’alluminio all’interno di un enorme contenitore a forma di Bacio, ricordando che da 1 chilogrammo di alluminio si confezionano 3.156 Baci Perugina. All’interno del Padiglione, i Baci Perugina raccontano la loro storia attraverso un suggestivo allestimento composto da stelle che cadono dall’alto create con la stessa carta stagnola che avvolge il cioccolatino “icona” della storia dolciaria italiana e che prevede anche l’interazione con i visitatori, i quali potranno postare i loro pensieri sul “Muro dei Baci”.

La location è impreziosita da due fontane di cioccolato alimentate a pannelli solari, con la stessa tecnologia presente nello stabilimento Perugina a San Sisto, che vanta un parco fotovoltaico grazie al quale nel 2014 è stata prodotta 1.459.345 kwh di energia evitando l’emissione di 295 tonnellate di Co2. Per il rappresentante della Regione Umbria, il Padiglione Perugina Nestlé nel contesto di Expo 2015 è una presenza importante per l’Umbria nel contesto dell’esposizione universale, per la sua competenza produttiva nell’agroalimentare, e per la prospettiva di un rafforzamento della presenza industriale nella nostra regione. L’impegno istituzionale dell’Umbria per Expo 2015 con la partecipazione alla mostra delle Regioni, la presenza presso Cascina Triulza, la visibilità nel Cluster del cioccolato, trova una forte sinergia con la scelta di Nestlé di essere presente nel sito di Expo valorizzando un marchio Perugina che rappresenta al meglio un parte importante dell’Umbria.

Al termine dell’Esposizione Universale, il Padiglione verrà trasferito presso lo stabilimento Nestlé di San Sisto. Ma non mancano le note stonate in questa giornata. Per Michele Greco, Segretario generale Flai Cgil Umbria, “si tratta di un segnale importante nell’ottica di un rafforzamento del brand Perugina in Italia e nel mondo, una scelta peraltro sollecitata fin dall’inizio dalle organizzazioni sindacali e dalla Rsu, consapevoli dell’importanza della vetrina rappresentata da Expo. Tuttavia – fa sapere il sindacato  in una nota stampa – questo impegno, condivisibile e importante, non avrà alcun effetto positivo se non sarà accompagnato da un piano industriale serio e immediato, per il quale non è possibile aspettare ancora, visto che il contratto di solidarietà in essere scadrà tra un anno e bisognerà arrivare a quell’appuntamento con una fabbrica strutturata e in sicurezza dal punto di vista occupazionale”. A tal proposito è fissato per il prossimo 14 maggio un incontro tra le parti per aprire il dialogo sul futuro aziendale.

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