Agricoltori armatevi di telecamera: il regista Olmi porta i migliori racconti a Expo2015

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I filmati selezionati diventeranno un film corale sul mondo agricolo e le tradizioni di ciascun Paese. Per partecipare c’è tempo fino al 2 luglio

di Redazione

La chiamata questa volta arriva dal mondo del cinema. Ermanno Olmi, il regista de “L’albero degli zoccoli”- film Palma d’oro al Festival di Cannes, con cui nel 1978 raccontò il mondo contadino, ambiente in cui è nato e cresciuto e al quale è sempre rimasto legato, – lancia un appello al mondo agricolo italiano e internazionale per realizzare un film corale, un “Racconto Collettivo”, sul rapporto tra uomo e terra.

“A tutti voi agricoltori, allevatori, pastori e pescatori – scrive il Maestro del cinema italiano Olmi – chiedo di realizzare brevi film (in qualsiasi lingua e formato di ripresa) per raccontare in forma di dialogo, attraverso storie del quotidiano, il vostro rapporto diretto con la Terra, le conoscenze alimentari legate alle tradizioni di ciascun Paese e più in generale sul tema ‘L’Acqua e il Pane di ogni giorno'”.

Promosso in collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia, la Fondazione Cinema per Roma e organizzato da Expo Milano 2015, il Racconto Collettivo è un progetto che raccoglie le testimonianze video – dirette o indirette – di contadini, allevatori o pescatori, inviate dai film-maker amatoriali che risponderanno all’appello del regista Olmi. Una rassegna cinematografica per raccogliere i diversi punti di vista che si incrociano, si confrontano e si evolvono tra uomini e donne della cultura contadina, in tutto il mondo. I film che risulteranno utili contributi al patrimonio comune di conoscenza, verranno scelti da un Gruppo Collegiale di Scienze Agricole presieduto dallo stesso Ermanno Olmi e mostrati durante i sei mesi dell’Esposizione universale di Milano (Expo 2015). Lo scopo della rassegna è la composizione di un unico film, corale appunto, che resterà a memoria di una comune riflessione sul valore del nutrimento, diritto naturale universale per ogni cittadino del Pianeta.

C’è tempo fino a giovedì 2 luglio per partecipare e inviare i filmati. Le clip, della durata tra 1 e 6 minuti, potranno indagare la cultura contadina da ogni prospettiva e attraverso ogni “genere”: documentario, video arte, cinematografico o narrativo che sia. La partecipazione alla rassegna è gratuita.

È stato proprio Ermanno Olmi a dare il via al progetto, con il cortometraggio “Il Pianeta che ci ospita”, che sarà presentato il 28 aprile all’Università statale di Milano.

Il regolamento dell’iniziativa e maggiori informazioni sono disponibili sul sito di Short Food Movie.

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