Al Premio Bacco e Minerva trionfa il Fiano di Avellino Docg

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Il concorso indetto dal Miur quest’anno è stato organizzato dall’Istituto Ciuffelli di Todi, che ha ospitato le sessioni di assaggio e una serie di conferenze tecniche. Divisi in categorie, erano 67 i vini in gara.

di Redazione

Buona struttura, acidità contenuta e un affascinante bagaglio di profumi. Sono le qualità che fanno del Fiano di Avellino uno dei bianchi italiani più bevibili e apprezzati. Un vino che insieme a Greco di Tufo, Aglianico del Taburno e Taurasi, costituisce il variegato panorama delle Docg campane in grado esprimere, sia nei bianchi che nei rossi, complessità ed eleganza. Ed è quello prodotto dall’Istituto  De Santis-D’Agostino di Avellino che si è aggiudicato il Premio Bacco e Minerva 2016.

ciuffelli bacco e minervaUn concorso enologico indetto 15 anni fa dal Ministero dell’Istruzione per incrementare la conoscenza e l’educazione dei giovani al vino e che, ogni anno, viene organizzato da una delle oltre 150 scuole agrarie d’Italia. Quest’anno il compito spettava all’Istituto Ciuffelli di Todi che, dal 21 al 23 aprile, ha ospitato studenti e insegnanti del settore per un confronto sul futuro del settore vitivitinicolo.

Presentati da circa 40 scuole agrarie, erano 67 i vini in competizione, divisi per categorie: bianchi, rossi, rosati (nelle denominazioni Doc, Docg e Igt), spumanti, dolci o passiti e infine distillati. Le etichette sono state giudicate da una giuria composta dal direttore tecnico del Miur Giuseppe Murolo, i dirigenti scolastici Antonio Cassano e Marcello Laschi, il presidente dei sommelier umbri dell’Ais Sandro Camilli, l’enologo Martin Paolucci e il direttore di Saperefood.it Filippo Benedetti Valentini.

Oltre al Premio Assoluto ricevuto dalla scuola campana con il Fiano di Avellino Docg 2015, ecco i risultati del concorso:

Categoria Vini Bianchi Doc e Docg

1) Fiano di Avellino Docg 2015 – IIS De Santis-D’Agostino” di Avellino

2) Falanghina Doc Sannio 2014 – IIS Galilei-Vetrone di Benevento

3) Friuliano Colli Orientali del Friuli – IIS D’Aquileia Cividale del Friuli

Categoria Vini Bianchi Igt

1) Greco di Avellino 2015 – IIS De Santis-D’Agostino” di Avellino

2) Falanghina Igt Beneventano 2014 – IIS Galilei-Vetrone di Benevento

3) Pecorino Igt Histonium 2015 – Istituto Ridolfi-Zimarino di Scerni

Categoria Vini Rossi Doc e Docg

1) Cortona Syrah 2013 – IIS “Vegni” Capezzine Cortona

2) Taurasi 2009 – IIS “De Santis-D’Agostino” di Avellino

3) Montepulciano d’Abruzzo Lucene 2013 – Istituto Ridolfi-Zimarino di Scerni

Categoria Vini Rossi Igt

1) Su Masu – Isola dei Nuraghi 2014 – Istituto “Duca degli Abruzzi” Elmas, Cagliari

2) Laces – Pinot Nero 2014 – Istituto Cerletti di Conegliano Veneto

3) Rosso Veneto 2013 – Istituto Duca degli Abruzzi Padova

Categoria Rosati Doc e Igt

1) Tramari 2015 – Istituto “Vittorio Emanuele II” di Catanzaro

2) Rosato 2015 – Istituto “G. Penna” di Asti

3) Roseum Isola dei Muraghi 2015 – Istituto “Duca degli Abruzzi” Elmas, Cagliari

Categoria Spumanti

1) Bornata 2013 – Istituto “G. Pastori” di Padova

2) Stillaurum Lazio 2014 – Istituto Sereni di Roma 

3) Conegliano Valdobbiadene Prosecco – Istituto G.B. Cerletti di Conegliano Veneto

Categoria Vini dolci, passiti e liquorosi

1) Rosso da Uve Passite 2009 – Istituto Patrizi-Baldelli-Cavallotti Città di Castello

2) Ratafia 2014 – Istituto “Persolino” Faenza

3) Ultimo giorno di scuola 2011 – Istituto “Persolino” Faenza

Bacco Giovani – Premio Assoluto

Rosso da uve passite (categoria Vini dolci, passiti e liquorosi) dell’IIS Baldelli-Cavallotti-Città di Castello

ciuffelli bacco e minervaIl “Premio Minerva”, dedicato ad elaborati sul tema dell’innovazione in ambito agroalimentare, è stato conferito all’Istituto Professionale per l’Agricoltura e l’Ambiente di Salerno, che ha presentato un cortometraggio sulla produzione di Caciocavallo nella costiera amalfitana dal titolo “La voce dei giovani per nutrire il pianeta”.

Ad aprire la cerimonia per la consegna dei premi è stato il preside dell’Istituto Ciuffelli di Todi Marcello Rinaldi che ha ringraziato i partecipanti e il personale della scuola tuderte per l’impegno dedicato all’organizzazione del concorso. Poi il il delegato all’innovazione di Confagricoltura Umbria, Antonio Cesarini, che ha spiegato quanto negli ultimi anni l’Istituto umbro sia stato importante per aver ospitato degli incontri sulla “Precision Farming”, che mira a controllare le malattie fungine della vite contribuendo a produrre un vino sempre migliore e col minore impatto sull’ambiente. Infine, il professor Giuseppe Murolo, presidente della giuria del concorso, che si è soffermato sui problemi degli istituti agrari italiani che, pur avendo sempre meno ore d’insegnamento a disposizione, sono alla base della formazione propedeutica agli studi universitari nel settore primario.   

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