Share
Bacche di Goji, vero toccasana? I risultati del primo studio clinico su 40 cittadini umbri

Bacche di Goji, vero toccasana? I risultati del primo studio clinico su 40 cittadini umbri

Sabato 24 il convegno a Foligno. Il follow up ha preso in considerazione 5 variabili: pressione arteriosa, glicemia, acuità visiva, regolarità intestinale, valore energizzante.

di Redazione

Progetto Goji in Umbria: concluso il primo follow up clinico sulle persone. Saranno presentati sabato 24 ottobre, alla Biblioteca Jacobilli di Piazza San Giacomo, a Foligno, i risultati dello studio clinico effettuato su 40 individui, che hanno assunto in modo continuato bacche di Goji nella loro dieta alimentare. Da dove nasce lo studio?

Le bacche sono i frutti del Lycium barbarum, appartenente alla famiglia delle Solanaceae (la stessa dei pomodori, delle melanzane, del peperoncino, del tabacco, della patata), la pianta cresce nelle valli dell’Himalaya, nel Tibet, nella Cina del Nord e di Mongolia, ma la specie è stata ampiamente introdotta anche in Europa. Il frutto maturo è una bacca carnosa oblunga di colore rosso acceso o arancione.

Da alcuni anni la Commissione europea per la vigilanza sulla sicurezza alimentare ha definito sicuro il consumo del Goji come ingrediente alimentare. In Italia, nel 2004 il Ministero della Salute ha inserito il Lycium barbarum nell’elenco degli estratti vegetali impiegati come integratori antiossidanti. Gli integratori oggi in commercio sono tantissimi, ma ognuno di essi ha in sé pochi principi attivi e quindi per acquisire più sostanze se ne dovrebbero assumere diversi con un costo che diventa alquanto oneroso; la scoperta delle bacche di Goji, dicono gli studiosi che hanno preso parte al progetto, ci aiuterebbe a risolvere questo problema non secondario.

L’importanza del convegno di sabato, moderato da Andrea Santocchi, presidente dell’Associazione “Gojiunovirgola618”, e da Bernard Fioretti dell’Università di Perugia sta soprattutto nella presentazione dei risultati del follow-up clinico sull’umano, condotto da Moreno Finamonti, medico chirurgo specialista in Microbiologia e Virologia, che ha preso in considerazione 5 variabili su 40 individui: pressione arteriosa, glicemia, acuità visiva, regolarità intestinale, valore energizzante.

Anche se la ricerca sulle proprietà terapeutiche del Goji è ancora in corso, sembrerebbe chiaro che questa bacca sia un vero e proprio piccolo forziere di virtù: la sua polpa e la sua buccia contengono tutto lo spettro di amminoacidi essenziali, sono multivitaminiche e multiminerali, e all’appello risponde anche una grande quantità di materie vegetali secondarie e di polisaccaridi così particolari da essere presenti solo in questo frutto.

CONTENUTO DI UNA BACCA DI LYCIUM BARBARUM

Proteine                                                                                                   15,60%
Zuccheri                                                                                                   42,00%

 ->di cui polisaccaridi                                                                            31%

Grassi                                                                                                        0,45%
Fibre alimentari                                                                                      21,00%
Acqua e altre sostanze                                                                           20,95%

Amminoacidi: 19, compresi tutti quelli essenziali.

Vitamine: B(B1, B2, B3, B5); C.

Minerali: calcio, magnesio, potassio, fosforo.

Oligoelementi: ferro, rame, zinco, cromo, selenio, alluminio, arsenico, bario, berillio, piombo, boro, cadmio, germanio organico, cobalto, lathan, litio, molibdeno, nichel, niobio, mercurio, argento, stronzio, titanio, vanadio, ittrio, stagno, zinconio, e alcuni altri in tracce finissime.

Carotenoidi: alfa-carotene, beta-carotene, zeaxantina, luteina.

Polifenoli: acido ellagico e altri.

Sostanze Bioattive Aggiuntive: diterpene glicoside aciclico, beta-criptoxantina, beta-D-glucopyranosyl-ascorbato, betaina, beta-sisosterolo, cerebro side, acido cumarico, cyperone, daucosterolo, licopene, monometil-succinato, monoterpene, glucoside, acido p-cumarico, physalin, pirrolo, scopoletina, solavetivone, taurina, acido vanillico, witanolide, xantofille, peptidi ciclici.

Acidi Grassi Essenziali contenuti in 100g di olio di semi di Goji

acido linoleico                                                                                  67,8g
acido oleico                                                                                       16,8g
acido alfalinoleico                                                                              3,4g
acido palmitoleico                                                                               7,3g
acido stearico                                                                                     3,2g

Secondo gli studiosi, quindi, anche carboidrati e fibre alimentari importanti concorrono ad arricchire il profilo nutrizionale del Goji, assieme ai minuscoli semi contenuti all’interno della bacca che, una volta spezzati, offrono una buona dose di grassi essenziali.

A questo frutto, ricordando che gli studi sull’umano sono appena iniziati, si assegnano quindi molte potenziali proprietà tra le quali quelle di avere effetti antiossidanti, rafforzare le difese immunitarie, avere un’azione energizzante, migliorare la memoria e la concentrazione, proteggere la vista, migliorare la funzionalità intestinale, regolare l’equilibrio acido-basico normalizzando il Ph, proprietà antineoplastiche.

Leave a Comment