Carne di maiale sempre più tracciabile. L’allevamento finisce in etichetta

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La nuova legge avrà effetti a partire dal 1 aprile 2015. Un provvedimento che mira a garantire la qualità del prodotto Made in Italy

di Redazione

Braciole e costolette tracciabili al 100%. Con un nuovo regolamento europeo è stato deciso che, a partire dal prossimo 1 aprile 2015, dovranno essere indicate in etichetta luogo di allevamento e di macellazione delle carni di maiale fresche. E’ quanto emerso durante un incontro con gli allevatori suinicoli del territorio organizzato da Coldiretti Umbria.

Un provvedimento che, sostiene l’associazione, avrà il merito di valorizzare la qualità del sistema allevatoriale umbro. “Un comparto alle prese con difficoltà sul fronte dei prezzi pagati agli imprenditori, con un prolungato debole andamento, e su quello dei costi di produzione, con impennate delle materie prime. Ma che a breve potrà beneficiare di una più precisa etichettatura delle carni, consentendo ai consumatori di fare acquisti più consapevoli“.

Le imprese zootecniche, è stato spiegato, risentono dell’influenza dei prodotti provenienti dall’estero, spesso spacciati come italiani, con un danno per le imprese ma anche per i consumatori. E proprio a tutela del ‘brand’ agroalimentare italiano, l’associazione ha promosso a livello nazionale il progetto “Una filiera agricola tutta italiana”, con lo scopo di razionalizzare e accorciare le filiere produttive, restituendo reddito agli imprenditori agricoli e dando del filo da torcere alle speculazioni del falso Made in Italy.

Per quanto riguarda l’Umbria, è stato affermato, occorre implementare gli sforzi per costruire una filiera suinicola locale che valorizzi la qualità del prodotto e il territorio, privilegiando la vicinanza tra produzione e consumo, e tenendo conto delle esigenze economiche delle imprese.

All’incontro sono intervenuti Maria Adele Prosperoni, Area Ambiente e Territorio Coldiretti nazionale, che ha affrontato le tematiche ambientali legate alla suinicoltura, e Giorgio Apostoli, Responsabile Zootecnia Coldiretti nazionale, che ha illustrato le opportunità economiche nel comparto. Presenti anche gli imprenditori del settore e il Direttore regionale Coldiretti Albano Agabiti, che ha precisato come la riunione sia stata “la prima tappa di un confronto sempre più diretto e trasparente con le imprese, vere protagoniste dell’economia agricola regionale”.

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