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Come cambia l’export del vino, ecco gli andamenti delle vendite

Come cambia l’export del vino, ecco gli andamenti delle vendite

Sei cantine su 10 crescono grazie all’export. Usa, Canada e Gran Bretagna sempre in crescita, ma Cina e Germania stanno cambiando

di Redazione

Il 2015 è un anno positivo per il vino italiano, merito delle esportazioni in aumento del 3,85% per un totale di oltre 1 miliardo di euro. Dati Istat confermati dall’Osservatorio wine2wine di Vinitaly che, tra maggio e giugno, ha intervistato oltre 400 espositrici di Vinitaly o partecipanti alla prima edizione di wine2wine nel dicembre 2015 (17,5% Nord-Ovest, 35,4% Nord-Est, 31,7% Centro, 15,4% Sud e Isole).

area geografica vinoMotore principale dell’accelerata è l’export, soprattutto negli Usa, mentre sono contrastanti i pareri su Germania e Cina, gli altri due grandi mercati delle etichette tricolore. In particolare secondo l’indagine, svolta da’Grs ricerca e Strategia’, il 58,3% degli imprenditori ha dichiarato una crescita del fatturato imputabile al commercio estero rispetto allo stesso periodo del 2014. Il 32% è stabile, mentre 9,7% ha registrato un calo. A ruggire è il mercato a stelle e strisce, come si diceva, probabilmente per effetto dell’attuale debolezza dell’euro sul dollaro. Il 76,2% degli intervistati, precisa la ricerca, ha infatti dichiarato che quello americano è tra i tre mercati (con Canada e Regno Unito) che in questo momento stanno crescendo maggiormente (scopri anche l’andamento dell’e-commerce).

mercati top vinoIl mercato tedesco, una volta tra i migliori alleati del fatturato delle nostre imprese, sembra stia cambiando. Un’azienda su 3 ha dichiarato un aumento delle vendite in Germania, ma più di un terzo (34,7%) hanno registrato una contrazione. Giù anche sul fronte della Russia (-24%) e del mercato interno, con le vendite in Italia scese di oltre il 18%. Anche rispetto alla Cina, a fronte di un generalizzato calo del 16% le posizioni delle aziende sono diverse: a frenare il trend sembrano essere le imprese più strutturate, mentre quelle di piccole dimensioni stanno aumentando le vendite (21,8% del totale).

LEGGI ANCHE: IL FATTURATO DELL’EXPORT ITALIANO NEL 2015

Per quanto riguarda i canali di vendita, oltre la metà delle cantine giudicano molto positivo il proprio rapporto con gli importatori, mentre divide quello con la GDO estera (positivo per il 47,3% ma allo stesso tempo particolarmente negativo per il 27,3%).  In entrambi i casi, conclude l’Osservatorio wine2wine, “c’è una correlazione diretta con la dimensione aziendale: le cantine con oltre 10 milioni di fatturato e 1 milione di bottiglie prodotte sono soddisfatte degli importatori nell’85% dei casi, percentuale che scende fino al 41,2% per le cantine che producono fino a 150mila bottiglie”.

“Un’occasione per verificare direttamente la situazione in questi ultimi due mercati l’avremo già a partire da settembre – ha spiegato il direttore generale di Veronafiere durante la presentazione dello studio a Milano, nell’ambito di ‘Forum Food e Made in Italy’ del Sole 24 Ore – quando, dal 18 al 20, saremo a Shanghai con Vinitaly China al Wine & Dine Festival e dal 5 al 7 novembre a Hong Kong all’International Wine & Spirit Fair, mentre il 16 novembre saremo a Mosca per un nuova edizione di Vinitaly Russia”.

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