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I funghi del Monte Cucco e della Valsorda: perché sono così importanti

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Dal 30 maggio al 2 giugno, a Gubbio, una mostra e uno studio sulla cenosi fungina. A Villa Umbra al via il corso di formazione per micologi

di Redazione

I funghi come ‘valore ambientale’ non solo dal punto di vista scientifico e dell’alimentazione ma anche come indicatori dello stato di salute dell’ecosistema e dei cambiamenti climatici. E’ la finalità del progetto di studio complessivo che si sta realizzando in Umbria a cura dell’A.Mi. Umbria e che, insieme all’Ame – Associazione Micologica Eugubina – organizza a Gubbio  la quinta edizione del Comitato Scientifico,  dal titolo  ‘Studio delle cenosi fungine del Parco del Monte Cucco e della Valsorda’.  L’evento, illustrato  nei giorni scorsi alla presenza del sindaco Filippo Mario Stirati, del direttore del Laboratorio di Scienze Sperimentali di Foligno Pierluigi Mingarelli, del presidente Ami Gubbio Roberto Palermi e dell’assessore del Comune di Gualdo Tadino Michela Mischianti,  si terrà  da sabato 30 maggio a martedì 2 giugno all’Hotel Sporting, dove verrà allestita anche una  mostra micologica.

Inoltre, Regione Umbria, Parco del Monte Cucco, Università Uomini Originari di Costacciaro e Comunità Montana Alta Umbria, sostengono l’iniziativa, che farà conoscere in dettaglio, attraverso le specie di funghi esistenti,  il  patrimonio ambientale dal punto di vista botanico, faunistico e culturale. Mingarelli ha illustrato il lavoro svolto dalle 5 associazioni micologiche dell’Umbria, nate oltre a Gubbio che è la più giovane, a Terni e Perugia, a Spoleto e Foligno: “Uno studio approfondito e conoscenza scientifica che sono  anche un’occasione di crescita per la popolazione dei territorio”.  

monte cuccoPalermi ha illustrato in dettaglio il programma dei lavori e ha ricordato che l’Ame, con lo slogan ‘Costruiamo insieme Cultura per la Natura’,  è impegnata nella promozione naturalistica e ambientale, organizzando corsi di formazione per adulti e nelle scuole, laboratori didattico – ambientali, escursioni raccolta funghi, mostre micologiche e tematiche. Apprezzamento è stato espresso dal sindaco Stirati, per la capacità  propositiva dell’Ame, un’associazione giovane ma già attiva nel territorio, anche nell’ambito scolastico:  “L’iniziativa rientra in progetto di valorizzazione territoriale e arricchisce l’offerta turistica e paesaggistica, stimolando la creazione di una rete di eccellenze”. 

La ‘cenosi’ –  ha  puntualizzato  Palermi – è  un termine che indica  il contesto di vita che popola un ambiente, un ecosistema che unisce il vegetale e l’animale, descrivendo un’unione, di cui ogni singolo fa parte. E la nostra vita dipende dall’equilibro di questo ecosistema”. 

Intanto, si è aperta ieri 25 maggio, a Villa Umbra, la decima edizione del corso di formazione nazionale per micologi organizzato dalla Scuola umbra di amministrazione pubblica in collaborazione con Regione Umbria, Associazioni Micologiche dell’Umbria (A.Mi.Umbria), Gruppo micologico ternano, Gruppo micologico Valle Spoletana; Circolo micologico naturalistico perugino; Gruppo micologico folignate e Gruppo micologico eugubino. Sono 33 i partecipanti provenienti da Puglia, Lazio, Toscana, Umbria, Abruzzo, Calabria, Marche, Campania e Sicilia.

funghi 2Fino ad oggi sono state dieci le edizioni del corso realizzate in Umbria, per oltre 300 attestati rilasciati. Inoltre, da quest’anno, l’Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza a favore dei Biologi (Enpab), dopo aver riscontrato il notevole interesse e partecipazione, ha deciso di finanziare sei borse di studio per coprire la quota di iscrizione prevista dei due anni di corso.

Il percorso formativo, previsto e disciplinato dal D.M. 29 novembre 1996, n. 686 del Ministero della Sanità per il rilascio dell’attestato di micologo, ha l’obiettivo di preparare professionalmente gli operatori addetti alle funzioni di riconoscimento e controllo dei funghi epigei, freschi e conservati, previste dalla legge n. 352/93 e dal Dpr n. 376/95, per garantire la vigilanza sulla commestibilità dei funghi messi in commercio o per il consumo familiare.

Il corso, a carattere teorico-pratico, è articolato in due sessioni annuali, per un totale di 306 ore circa: di cui 206 di pratica ispettiva comprendenti escursioni guidate in habitat e studio con materiale fresco.

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